“Elettroshock”: manifestazione degli esercenti il 7 settembre
In breve
Padova, 2 settembre 2022
...Era stata preannunciata in occasione dell’ultimo Comitato Direttivo dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE) di Padova: una manifestazione che attirasse l’attenzione di opinione pubblica e rappresentanti delle Istituzioni sulle gravissime difficoltà che sta attraversando il settore dei pubblici esercizi, a causa dell’aumento incontrollato dei costi energetici, delle forniture e, in generale, di gestione delle attività.
«Costi – conferma Federica Luni, Presidente del Gruppo pasticceri APPE e dirigente dell’Associazione – che costringeranno centinaia di pubblici esercizi ad abbassare le serrande per sempre, da qui a fine anno, con la conseguente perdita di posti di lavoro».
Per questo, l’APPE ha deciso di organizzare un evento simbolico, che rappresentasse veramente le difficoltà con le quali quotidianamente i titolari dei 3.000 pubblici esercizi di Padova e provincia si trovano a combattere. Così, mercoledì 7 settembre, alle ore 15, si terrà di fronte al tribunale di Padova la “consegna collettiva” delle chiavi dei locali, a simboleggiare come ormai per gli imprenditori, se non intervengono iniziative governative straordinarie, potrebbe giungere il momento della chiusura definitiva delle loro attività.
«Sembra incredibile – prosegue Luni – come, mentre noi arranchiamo per riuscire a mandare avanti le nostre imprese, anche per rispetto dei lavoratori che dipendono da noi, il mondo della politica non riesca a deliberare qualche forma di sostegno per le imprese: è un atteggiamento francamente incomprensibile, che porta alla disperazione».
L’argomento è stato affrontato anche durante la riunione del Gruppo pasticceri APPE, che ha visto la partecipazione di una cinquantina di imprenditori di Padova e provincia.
«Dopo tre anni di “stop” forzato a causa della pandemia – sottolinea la Presidente Luni – abbiamo voluto rivederci tra colleghi e, anche se le motivazioni dell’incontro non invitavano certo all’allegria, è stato un piacere constatare come il Gruppo sia più affiatato che mai».
Le dichiarazioni della Presidente del Gruppo pasticceri APPE sono visionabili al seguente link:
Tra le iniziative già messe in campo dall’APPE, è stata particolarmente apprezzata l’idea di incontrare i candidati dei vari partiti politici, per i quali APPE ha predisposto un “decalogo” di proposte, alcune realizzabili anche a costo zero per la finanza pubblica, per il sostegno e rilancio del settore dei pubblici esercizi.
Un settore che, tra l’altro, viene da due anni e mezzo di difficoltà, dovute alle limitazioni imposte per il contrasto al Covid.
«Proprio adesso – conferma Matteo Toniolo, vice Presidente APPE – che iniziavamo a vedere un minimo di luce in fondo al tunnel, è giunta questa mazzata dell’esplosione dei costi energetici, che di fatto azzera tutti i ricavi che, con grande difficoltà, eravamo riusciti ad ottenere nel periodo estivo».
L’APPE stima che, qualora proseguisse l’attuale situazione nei costi energetici, entro la fine del 2022 sarebbero costrette alla chiusura almeno il 20% delle attività (600 pubblici esercizi in provincia di Padova), con la conseguente perdita di circa 2.300 posti di lavoro.
Il “decalogo” di proposte scritto dall’Associazione degli esercenti è riportato di seguito.
Il “decalogo” sottoposto da APPE ai rappresentanti politici
Energia
- Trasformare il credito d’imposta in sconto in fattura, ampliandolo a tutte le fatture del 2022 e portando la percentuale almeno al 50%
- Dare la possibilità di rateizzare in almeno 12 mesi tutte le fatture di energia del secondo semestre 2022
Disposizioni anti Covid
- Prevedere fin d’ora la possibilità di proseguire l’attività ordinaria anche in caso di nuova emergenza Covid (basta sospensioni, solo asporto, limitazioni d’orario, distanziamenti, ecc.)
- Escludere fin d’ora l’obbligo di verifica del possesso dell’eventuale Green Pass a carico dell’esercente
Fisco e lavoro
- Decontribuzione di parte della retribuzione, in modo da ridurre il cosiddetto “cuneo fiscale” e far arrivare più liquidità ai dipendenti, soprattutto del settore turismo/pubblici esercizi, per ridare attrattività al settore
- Reintroduzione dei voucher nella versione precedente, per agevolare le prestazioni lavorative occasionali e di breve durata
- Ridimensionamento temporaneo (12 mesi) dell’Iva sulla somministrazione di alimenti e bevande, portandola al 5%
Incentivi e semplificazioni
- Introduzione della possibilità di richiedere la sospensione dei finanziamenti, per almeno 24 mesi e contestuale credito d’imposta a rimborso del costo degli interessi in più che si dovranno pagare
- Introduzione di agevolazioni mirate all’installazione di impianti di produzione di energia “pulita” (fotovoltaico), specifiche per le micro e piccole imprese
- Abbattere strutturalmente i costi di accettazione degli strumenti elettronici di pagamento
