La trattoria “La famiglia” compie 50 anni



In breve

Correzzola, 19 ottobre 2023

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Mezzo secolo di passione, tre generazioni per una storia di genuinità e tanto sano buon gusto: impegno e dedizione, estetica e leggerezza che s’intrecciano con le vicende di un intero paese, Correzzola, dove il locale della famiglia Agostini è sinonimo di accoglienza e cose buone. Una serata di festeggiamenti come un viaggio nel tempo scandito dalle proposte culinarie di cinque decadi e il pregiato riconoscimento dell’Appe a suggello della serata di festeggiamenti.

È il 1973 quando Novello Agostini e Gabriella Sattin decidono di rilevare il bar del paese e, con proposte di cucina espresse quanto mai azzeccate, lo trasformano in breve nel principale riferimento per schiere di avventori che sciamano da tutto il Piovese e persino dalla Riviera del Brenta: che piacere trovarsi e ritrovarsi nel locale di fronte alla Corte Benedettina!

Vuoi per i sapori di una tavola semplice e genuina, vuoi per l’attrattiva esercitata dal jukebox che calamita letteralmente le compagnie, vuoi per le gare di biliardo sempre contornate da una folta claque. Cinque anni per consolidarne la nomea, e il bar con cucina è pronto a farsi anche gettonata pizzeria.

È subito un successo ed è un orgoglio cavalcare l’onda, esprimendo tutto il valore di un’accoglienza sempre calda e premurosa, che diviene il marchio di fabbrica, l’indiscutibile imprinting. Man mano avanza anche l’attività di catering, col piccolo Cristiano a muovere i primi passi nel microcosmo della ristorazione di Famiglia.

Dopo dieci anni vissuti costantemente al galoppo, Novello e Gabriella decidono di cedere il locale e, accanto alla chiesa del paese, di battezzare il proprio “Pretty Bar”. Un modo per ridurre impegni e orari, un tirare il fiato che però dura poco. Infatti, l’amore e la passione per un’attività che rappresenta ben più di un lavoro, convincono ben presto la coppia a rimettersi in gioco e a riproporsi con gli amati piatti di cucina.

Nel 1992, terminato il servizio militare durante il quale ha rodato e affinato le proprie doti culinarie, Cristiano è di nuovo a Correzzola e, due anni più tardi, è alla guida di un secondo locale che gli Agostini gestiscono per una breve stagione prima di tornare a concentrare le forze.

Poi, nel 2003, la decisione di recuperare le origini, riavviando il locale dove tutto ha avuto inizio: scaduto il contratto d’affitto, l’occasione è propizia per un restauro radicale. E quando, davanti al notaio che registra l’apertura dell’attività, è il momento di sceglierne il nome, gli Agostini non hanno dubbi: la trattoria è nell’anima, la Famiglia è nel cuore.

 

 

Il restauro dà vita a un luogo luminoso ed elegante, dove lo star bene, nell’accezione più ampia, sottende alla buona cucina e al buon gusto: è il biglietto da visita della migliore accoglienza di Famiglia e di una proposta di ristorazione attenta ai valori della tradizione, del territorio e delle stagionalità.

Ed è, soprattutto, il regno di Cinzia Tezzon, formidabile nel reinterpretare i classici della cucina veneta con estro e originalità, esaltando le qualità di una materia prima di livello.

Coppia nel lavoro e nella vita, Cristiano e Cinzia sono i meravigliosi artefici di un percorso evolutivo che nell’arco delle ultime due decadi ha consegnato alla “Trattoria La Famiglia” la forma e la sostanza di un locale di personalità, le cui cifre distintive, tra estetica e leggerezza, garbo ed eleganza, abbinano il gusto all’ospitalità più sincera.

Oggi, pronta a raccogliere il testimone, ecco la terza generazione: Beatrice e Riccardo, già eleganti ambasciatori in sala dei valori di Famiglia, cui la più piccola, Sofia, dall’evidente predilezione per le arti di cucina, vorrà senz’altro aggiungersi.

E dunque, martedì, la serata dei festeggiamenti con le proposte culinarie più gettonate nell’arco di cinque decadi, capaci di dare vita a uno specialissimo viaggio nel tempo sul filo dei ricordi più belli.

A suggellare la deliziosa celebrazione, la targa commemorativa dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE), consegnata dal segretario generale Filippo Segato a Cristiano Agostini, per i cinquant’anni di eccellenza nell’arte della ristorazione.

Davvero il migliore viatico per celebrare il primo mezzo secolo.

«Consegnare la targa di benemerenza alla Famiglia Agostini – dichiara Filippo Segato – è stato non solo un piacere, ma anche un onore: sono rarissimi i casi in cui la gestione familiare di un’attività si coniuga con lo spirito innovatore e la capacità di mettersi sempre, positivamente, in discussione, pronti a cambiare e ad aggiornarsi per interpretare al meglio le nuove esigenze del consumatore».

«Se a questo – prosegue Segato – aggiungiamo che Cristiano è anche un dirigente di APPE, mettendo a disposizione tempo ed energie a favore dell’intera categoria dei pubblici esercizi, possiamo cogliere lo spirito di servizio e sacrificio che da 50 anni anima la Trattoria la Famiglia».

 

Una serata sul filo dei ricordi più gustosi

Cinque decadi ripercorse attraverso le chicche culinarie più gettonate di una volta sapientemente alternate alle proposte top degli ultimi anni e agli odierni cavalli di battaglia di chef Cinzia.

Nulla meglio di un piacevolissimo tuffo nel passato intrecciato al presente, lasciando fare alla memoria del gusto e dell’olfatto, esaltata dalla gradevolezza dello stare insieme in un contesto di calda e premurosa ospitalità.

Le suggestioni della tavola celebrativa di Famiglia racchiuse in dieci portate da gustare sino in fondo. A cominciare dal Crudo alla scottadito, gettonatissimo negli anni 80, abbrivio di un intrigante viaggio nel tempo, seguito dallo stuzzicante Crostino dell’Abate, immancabile entrée anni 70, e dall’Insalatina di gallina in saor, che all’inizio del nuovo secolo dominava sul desco di Famiglia.

A menu da poco meno di un lustro, la Pizza gourmet è una presenza costante e ricercata; e se le Lasagne al forno con castagne, zucca e radicchio, comfort food per antonomasia in epoca di Covid, non bastano mai, i Sedanini alla russa, con pomodoro, panna e pancetta sfumata alla vodka, rappresentano i testimonial più gustosi di una cucina verace che ha segnato un’epoca.

Squisitezza apprezzatissima, il Sorbetto al mandarino tardivo è l’immancabile tappa nel saporito percorso verso l’apoteosi finale: la regale Supreme di faraona, trionfo di prammatica sulle tavole delle grandi occasioni, superba chiusura che prelude ai dessert.

Il delizioso Semifreddo ai pistacchi di oggi accanto al magnifico Pandolce di Correzzola, frutto dell’estro pasticcere di ieri.

A innaffiare le generose portate, i vini firmati Montagner, un raffinato Spumante Prosecco Brut e un armonioso Cabernet di razza, lasciando al celebrato Taylor’s Fine White Port l’abbinata al dulcis in fundo.



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