Pubblicato il “Decreto Green Pass”, ecco le norme in vigore dal 6 agosto



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In breve

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di venerdì 23 luglio il Decreto Legge n. 105 (che, entro 60 giorni dalla pubblicazione, dovrà essere convertito in legge, con eventuali modificazioni). Come già anticipato, il decreto introduce l’obbligo generalizzato di possesso di...

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È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di venerdì 23 luglio il Decreto Legge n. 105 (che, entro 60 giorni dalla pubblicazione, dovrà essere convertito in legge, con eventuali modificazioni).

Come già anticipato, il decreto introduce l’obbligo generalizzato di possesso di green pass per poter accedere a determinate attività o servizi.

Come si ottiene il green pass

Il green pass si ottiene:

  • con almeno la prima dose di vaccino (validità 6 mesi)
  • guarigione dal Covid (validità 6 mesi)
  • esito negativo di test molecolare o antigenico rapido (validità 48 ore).

La certificazione verde può essere scaricata attraverso vari canali telematici o richiesta in farmacia. Può essere pertanto sia digitale (sullo schermo di smartphone) che cartacea. In ogni caso, è costituita sostanzialmente da un qr-code.

Quando serve il green pass

Per quanto attiene i pubblici esercizi, il green pass sarà obbligatorio dal 6 agosto per poter usufruire del consumo al tavolo al chiuso. Non sarà obbligatorio, pertanto, per il consumo all’aperto né per il consumo, al chiuso, in piedi (al bancone).

Manca una chiara descrizione del concetto di “al chiuso”, ma si può fare riferimento alla definizione opposta (“all’aperto”) data dalla Regione Veneto con nota dello scorso 26 aprile: “esercizio all’aperto” si può definire «oltre a quello su area senza alcuna copertura, anche lo spazio con soffitto fisso (es. muratura, legno, ecc.) ma con almeno tre lati completamente aperti, salvo l’ingombro dei sostegni senza funzione di chiusura laterale». In caso di pareti laterali costituite da finestroni scorrevoli e sovrapponibili, deve rimanere aperto almeno il 50% della superficie delle pareti laterali dei tre lati finestrati.

Il possesso del green pass sarà obbligatorio anche per partecipare a spettacoli aperti al pubblico, sagre, fiere, convegni, congressi, sale gioco, sale scommesse e, in tutti questi casi, non si fa distinzione tra “all’aperto” e “al chiuso”.

Esenzioni dall’obbligo di green pass

Non sono soggetti a obbligo di green pass i minori di 12 anni e persone esentate per motivi di salute (con relativo certificato medico).

La verifica

La verifica del possesso del green pass spetta, oltre che alle forze dell’ordine e ai pubblici ufficiali, anche ai titolari dei pubblici esercizi e ai proprietari o legittimi detentori dei luoghi o locali dove si svolgono gli eventi. È anche possibile delegare a terzi lo svolgimento dell’attività di controllo, mediante atto formale di delega.

La verifica dell’autenticità del green pass è effettuata dagli operatori, nel rispetto della privacy, esclusivamente tramite l’app VerificaC19 (che si può scaricare gratuitamente da Appstore o Playstore). L’app funziona anche in assenza di connessione internet. Se il certificato è valido, l’operatore vedrà sul proprio dispositivo mobile un semaforo verde e i dati anagrafici del possessore: nome e cognome e data di nascita. L’intestatario della certificazione verde dimostra la propria identità personale mediante l’esibizione di un documento d’identità. Non è possibile registrare i dati visualizzati.

Accesso ai locali per motivi diversi dal consumo

Non ci sono impedimenti per il cliente seduto all’esterno (che, pertanto, non è soggetto all’obbligo di green pass) che chieda di poter accedere all’esercizio per pagare il conto alla cassa, per utilizzare i servizi igienici o per altri motivi: l’obbligo di green pass è previsto esclusivamente «per il consumo al tavolo» e, pertanto, per qualsiasi altro motivo è possibile entrare nei locali anche senza certificato, ovviamente con mascherina e igienizzando le mani.

Sanzioni

In caso di violazione (consumo e/o servizio al tavolo all’interno senza essere in possesso di green pass) può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia del cliente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Titolari e dipendenti

Al momento non è previsto alcun obbligo vaccinale, né di possesso di green pass, a carico degli operatori (titolare, soci, collaboratori, dipendenti, ecc.) che lavorano nell’ambito del pubblico esercizio. Rimane ovviamente l’obbligo di mantenere indossata la mascherina, sia in caso di servizio all’interno che all’esterno dei locali. Alcune fonti giornalistiche riportano comunque che entro i primi giorni di agosto potrebbe essere approvato un nuovo decreto che introdurrà l’obbligo di green pass per tali operatori.

Maggiori informazioni

Per maggiori informazioni è possibile contattare la Segreteria APPE (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it).

Possibili evoluzioni

Le notizie sopra fornite sono basate sul testo del Decreto Legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale. FIPE-Confcommercio (a livello nazionale) e APPE (a livello provinciale) stanno facendo quanto nelle loro possibilità per modificare alcuni aspetti particolarmente penalizzanti per la categoria. Delle azioni messe in campo e deliberate si darà conto con apposita comunicazione.

Materiale da scaricare

Decreto Legge n. 105 del 23/07/2021



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