Da venerdì 6 agosto green pass obbligatorio per le consumazioni al tavolo all’interno



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In breve

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di giovedì 22 luglio, ha approvato un nuovo Decreto (in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), che stabilisce nuove regole a cui devono attenersi cittadini e operatori economici, tra cui i pubblici esercizi. Si...

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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di giovedì 22 luglio, ha approvato un nuovo Decreto (in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), che stabilisce nuove regole a cui devono attenersi cittadini e operatori economici, tra cui i pubblici esercizi.

Si forniscono le prime indicazioni sui contenuti del decreto, riservandoci di tornare sull’argomento in maniera più approfondita quando il testo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Green Pass

Sarà possibile svolgere alcune attività solo se si è in possesso di:

  • certificazioni verdi Covid-19 (Green Pass), comprovanti l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi)
  • effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore)

Questa documentazione sarà richiesta poter accedere alle seguenti attività o ambiti a partire da venerdì 6 agosto:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso;
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici.

Zone a colori

L’incidenza dei contagi resta in vigore ma non sarà più il criterio guida per la scelta delle colorazioni (bianca, gialla, arancione, rossa) delle Regioni. Dal primo agosto i due parametri principali saranno:

  • il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19,
  • il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19.

Misure per lo svolgimento degli spettacoli culturali

In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.

In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso.

In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a 1.000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto di linee guida adottate.

Discoteche

Le sale da ballo rimangono chiuse e, in considerazione della gravissima crisi economica che stanno subendo queste imprese, viene istituito un fondo per ristori specifici.

Sanzioni

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. Guarda il video realizzato da APPE sulle modalità di verifica (attenzione: il video si riferiva alle “feste” mentre adesso il controllo è allargato a tutta la normale somministrazione svolta verso clienti seduti al tavolo all’interno dei locali).
In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Titolari e dipendenti

Al momento non è previsto alcun obbligo vaccinale, né di possesso di green pass, a carico degli operatori (titolare, soci, collaboratori, dipendenti, ecc.) che lavorano nell’ambito del pubblico esercizio. Rimane ovviamente l’obbligo di mantenere indossata la mascherina, sia in caso di servizio all’interno che all’esterno dei locali.

Commento APPE

È del tutto incomprensibile, illogico e sbagliato colpire sempre la stessa categoria (quella dei bar e ristoranti), quando i fatti dimostrano che i contagi, soprattutto in queste ultime settimane, sono dovuti ai numerosissimi eventi all’aperto dove si verificano continuamente episodi di assembramenti incontrollati. Il settore delle discoteche, inoltre, continua a subire più di tutti le conseguenze di decisioni ideologiche, prese senza alcun confronto con le associazioni di rappresentanza. Quanto deliberato dal Consiglio dei Ministri trova pertanto l’Associazione fermamente contraria: il Comitato Direttivo, riunitosi giovedì 22 luglio proprio in concomitanza con il Consiglio dei Ministri, ha dato incarico alla Segreteria di valutare sia forme di protesta eclatanti, sia azioni legali di tutela a favore degli esercenti. Eventuali decisioni in tal senso saranno comunicate con tempestività agli associati.



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