Decreto “Sostegni-Bis”: fondo perduto in tre fasi, sconto TARI, credito d’imposta e altre agevolazioni

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n. 73/2021, noto come decreto “Sostegni-bis”, che prevede ulteriori misure a favore di imprese, enti locali, lavoratori, scuola.

Si riporta di seguito un estratto delle principali agevolazioni previste per i pubblici esercizi, anticipando che sull’argomento si terranno due specifici webinar online, in diretta sulla pagina Facebook APPE:

  • lunedì 31 maggio alle ore 15 sui temi economici, fiscali e dei contributi a fondo perduto
  • giovedì 3 giugno alle ore 15 sui temi dei contratti di lavoro, ammortizzatori sociali e licenziamenti.

È inoltre possibile scaricare uno specifico dossier predisposto da FIPE, con approfondimenti sulle singole disposizioni.

Nuovi contributi a fondo perduto

Vengono introdotti nuovi contributi, suddivisi in tre tranche:

  • nuova erogazione del contributo del medesimo importo previsto dal decreto “Sostegni”
  • nuova modalità di calcolo del contributo (che fa rientrare anche le imprese che non avevano i requisiti di cui al decreto “Sostegni”)
  • un ulteriore contributo erogato sul conto economico (perdite effettive).

Nuovo contributo a fondo perduto, con possibile integrazione

È previsto un nuovo contributo a fondo perduto, del medesimo importo di quello erogato con il decreto “Sostegni” (domande presentate dallo scorso 30 marzo), con erogazione automatica da parte dell’Agenzia delle Entrate. Rimangono i medesimi anche i requisiti per poter ottenere questo secondo contributo:

  • aver subito una perdita di fatturato di almeno il 30% nel corso dell’anno 2020 rispetto al 2019;
  •  non avere ricavi superiori a 10 milioni di euro riferiti all’anno 2019.

Oltre al suddetto contributo, che sarà erogato automaticamente, è possibile presentare un’apposita domanda di integrazione, qualora il conteggio della perdita di fatturato relativo al periodo 1/4/2019 – 31/03/2020 rispetto al periodo 1/4/2020 – 31/03/2021 dia un importo superiore. L’eventualità che la perdita sia superiore è molto concreta, in quanto i conteggi fatti includendo i mesi di effettiva chiusura delle attività (appunto da aprile 2020) sono più rappresentativi delle reali perdite di fatturato: il Governo, in questo caso, ha accolto le motivate istanze presentate da FIPE e Confcommercio.
Qualora, dunque, dai suddetti conteggi emerga una perdita superiore, si potrà presentare istanza di erogazione di un ulteriore contributo, ma in questo caso occorre attendere che l’Agenzia delle entrate pubblichi la modulistica e le relative istruzioni.

Contributo a fondo perduto per chi non ha ricevuto il contributo “Sostegni”

Un’importante novità riguarda quelle imprese che non hanno potuto ricevere il contributo riferito al decreto “Sostegni”, in quanto il calo di fatturato del 2020 rispetto al 2019 è stato inferiore al 30%. Per queste imprese, è possibile procedere a un nuovo conteggio basato sul periodo 1/4/2019 – 31/03/2020, messo a confronto con il periodo 1/4/2020 – 31/03/2021. Tale contributo è pari a una percentuale, variabile dal 30% al 90% della perdita di fatturato media mensile, secondo un sistema di fasce basato sui ricavi 2019:

  • Ricavi 2019 inferiori a 100.000 euro = contributo del 90%
  • Ricavi 2019 da 100.000 a 400.000 euro = contributo del 70%
  • Ricavi 2019 da 400.000 a 1 milione di euro = contributo del 50%
  • Ricavi 2019 da 1 a 5 milioni di euro = contributo del 40%
  • Ricavi 2019 da 5 a 10 milioni di euro = contributo del 30%

Contributo erogato sulle perdite effettive di bilancio

Una terza tranche di contributi riguarda le perdite di bilancio (conto economico), vale a dire il risultato d’esercizio riferito all’anno 2020 rispetto al 2019. In tal caso, spetta al Ministero dell’economia e delle finanze stabilire con apposito decreto quali saranno le percentuali minime di perdita per poter accedere a detto contributo. La domanda va fatta dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi 2020, che è stata prevista entro il 10 settembre 2021 (con relative grandi difficoltà, in quanto la normale scadenza è a fine novembre).

Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse

È stanziato un fondo di 100 milioni di euro per l’erogazione di contributi a fondo perduto, riservati alle imprese chiuse “per decreto” per almeno 4 mesi nel periodo dal 1° gennaio al luglio 2021. Per i pubblici esercizi, ad esempio, si tratta delle attività di sala da ballo e di sala scommesse. Il Ministero dello sviluppo economico, con apposito decreto, individuerà beneficiari, importo del contributo e modalità di presentazione della relativa domanda.

Credito d’imposta per locazioni e affitti d’azienda

È previsto un credito d’imposta, pari al 60% dei canoni di locazione e al 30% dei canoni di affitto d’azienda, relativo ai pagamenti effettuati per le mensilità da gennaio a maggio 2021, purché l’impresa abbia subito una perdita di fatturato di almeno il 30%, riferito al periodo 1/4/2020-31/3/2021, rispetto al periodo 1/4/2019-31/3/2020. Le modalità di utilizzo (compresa la cessione) del credito, rimangono le medesime già previste dal precedente decreto “Rilancio”.

Riduzione bollette elettriche

Lo “sconto” sulle fatture di energia elettrica, già previsto dal decreto “Sostegni” per i mesi di aprile, maggio e giugno, viene esteso anche al mese di luglio 2021.

Agevolazioni tariffa asporto rifiuti (TARI)

Viene stanziata la somma di 600 milioni di euro, da destinare ai Comuni, al fine di attenuare l’impatto della TARI nei confronti delle imprese interessate da chiusure obbligatorie o restrizioni (tra cui ovviamente i pubblici esercizi). Novità importante è la facoltà, data ai Comuni, di integrare la somma statale con ulteriori interventi a valere sul bilancio comunale. Al riguardo, al fine di sollecitare specifici e sensibili stanziamenti, l’APPE ha già scritto una PEC a tutte le amministrazioni comunali della provincia di Padova.

Sostegno alla liquidità delle imprese

Sono prorogati fino al 31 dicembre 2021:

  • la moratoria sui prestiti (però occorre presentare apposita domanda alla banca entro il 15 giugno);
  • la possibilità di ottenere finanziamenti garantiti dallo Stato (tuttavia, sui prestiti fino a 30.000 mila euro la percentuale di garanzia dal 1° luglio passerà dal 100% al 90% e, di conseguenza, potranno essere applicati tassi d’interesse diversi).

Credito d’imposta per la sanificazione e acquisto DPI

È stanziata una somma di 200 milioni di euro, al fine di garantire un credito d’imposta del 30% a valere sulle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 al fine di sanificare gli ambienti di lavoro (compreso acquisto di detergenti e disinfettanti), acquistare dispositivi di protezione individuale, somministrare tamponi per i lavoratori, acquistare dispositivi di sicurezza (termometri, pannelli, ecc.).

Interventi sul lavoro

Contratto di rioccupazione

In caso di inserimento lavorativo di lavoratori in stato di disoccupazione, è previsto l’esonero totale dal versamento dei contributi INPS a carico dell’azienda per un periodo di 6 mesi, con un tetto massimo di 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile.

Decontribuzione per i lavoratori richiamati in servizio

Ai datori di lavoro dei settori del turismo, degli stabilimenti termali e del commercio è riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, fruibile entro il 31 dicembre 2021, nel limite del doppio delle ore di integrazione salariale già fruite nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021. La condizione, per poter usufruire del bonus, è di non licenziare i lavoratori dipendenti.

Per maggiori informazioni si rinvia:

  • al testo del decreto legge n. 73/2021
  • al dossier informativo predisposto da FIPE
  • alle dirette Facebook che si terranno lunedì 31 maggio alle ore 15 (sui temi economici e fiscali) e giovedì 3 giugno alle ore 15 (sui temi del lavoro).

 



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