Decreto “riaperture”, nuovi chiarimenti sulle aree all’aperto e consumo al banco

Il Decreto “riaperture” (Decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021), come già anticipato, portava con sé molti dubbi e, dopo i primi chiarimenti avuti con la nota della Regione (sul servizio mensa) e con Circolare del Ministero dell’Interno (sul consumo al bancone), ora è nuovamente il turno della Regione, che stavolta scrive sull’importantissimo tema della definizione di esercizio “all’aperto”, oltre che sul servizio al banco.

Così, nella nota del 26 aprile 2021, gli uffici regionali scrivono che “esercizio all’aperto” si può definire «oltre a quello su area senza alcuna copertura, anche lo spazio con soffitto fisso (es. muratura, legno, ecc.) ma con almeno tre lati completamente aperti, salvo l’ingombro dei sostegni senza funzione di chiusura laterale».

La nota prosegue poi specificando che «in caso di pareti laterali costituite da finestroni scorrevoli e sovrapponibili, deve rimanere aperto almeno il 50% della superficie delle pareti laterali dei tre lati finestrati».

L’ultimo dettaglio riguarda i dehors e le strutture con chiusure in plastica amovibili e/o pieghevoli, che «devono essere totalmente aperti».

La Regione, inoltre, fornisce un ulteriore dettaglio circa il servizio al banco, che viene consentito «solo se il banco è accessibile direttamente dall’esterno del locale (es. sulla porta o finestra) o posto integralmente all’esterno». Non sembrerebbe possibile, quindi, consentire al cliente di “prelevare” un prodotto al bancone (interno) di un locale, per poi portarlo autonomamente al tavolo (esterno). L’indicazione della Regione prevede, quindi, che in caso di “banco esterno”, si possano consumare i prodotti anche in piedi «nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro» (contrastando, in questo, con il Decreto Legge, che invece prevede la somministrazione «esclusivamente all’aperto e con consumo al tavolo»).

La nota regionale fornisce inoltre indicazioni circa:

  • l’uso dei servizi igienici (sempre consentito nei locali aperti con servizio all’esterno);
  • il servizio mensa (confermata la possibilità di svolgerlo all’interno);
  • orari di apertura delle attività;
  • strumenti di riscaldamento delle aree esterne.

Si rammenta inoltre che, sulla base del DPCM 2 marzo e delle relative linee-guida allegate allo stesso, è possibile mettere a disposizione dei clienti:

  • i quotidiani (possibilmente in più copie), da consultare previa igienizzazione delle mani
  • le carte da gioco, purché siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti; è consigliata inoltre una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi.

Si ricorda infine che:

  • permane il limite di massimo 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi;
  • va privilegiata la prenotazione e va mantenuto per 14 giorni l’elenco dei soggetti che hanno prenotato;
  • i tavoli devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, con eccezione per i conviventi (l’ordinanza regionale che equiparava i colleghi di lavoro e parenti ai conviventi è decaduta);
  • i clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non sono seduti al tavolo;
  • al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di pulizia e disinfezione delle superfici;
  • per i menù va favorita la consultazione online sul proprio cellulare, o vanno predisposti menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il testo della nota della Regione Veneto o contattare la Segreteria APPE (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it)

 



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