Credito d’imposta locazioni: si può beneficiare anche se il canone è pagato in ritardo

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Con la risposta ad interpello n. 263 del 19 aprile 2021, l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti in merito al credito d’imposta per i canoni di locazione ad uso non abitativo ed affitto d’azienda di cui al “Decreto Rilancio” e, successivamente, al “Decreto Ristori”.

Si ricorda che il primo decreto aveva introdotto il credito d’imposta (del 60% per le locazioni, del 30% per gli affitti d’azienda), relativo ai canoni dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, mentre il secondo decreto lo aveva esteso anche ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.

Ora, con la risposta sopra citata, viene disposto che il “bonus” spetta anche per versamenti dei canoni relativi ai mesi sopra ricordati, avvenuti nel corso del 2021. Così, ad esempio, se non era stato pagato il canone di locazione o di affitto del mese di maggio 2020, si può effettuare adesso il pagamento e poter beneficiare del credito d’imposta (del 30% o 60%) al primo versamento effettuato con modello F24, attraverso il meccanismo della cosiddetta “compensazione”.

In alternativa, il credito può anche essere ceduto (eventualmente anche allo stesso locatore/proprietario), “scontando” così il canone da versare.



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