Primi chiarimenti sul decreto “riaperture”

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Somministrazione all’interno dei locali

Il Ministero dell’Interno, con Circolare del 24 aprile, ha fornito alcuni chiarimenti in merito al recente decreto “riaperture” (D.L. 52/2021), con particolare riferimento alla somministrazione al bancone interno dei pubblici esercizi.

Nella nota ministeriale si legge che “il servizio al banco rimarrà possibile in presenza di strutture che consentano la consumazione all’aperto”. La frase, che lascia comunque qualche dubbio, si dovrebbe intendere nel senso che è ammesso prelevare i prodotti al banco (interno) dei locali, ma gli stessi prodotti dovranno essere consumati, da seduti, all’esterno. Così, ad esempio, un cliente potrà ricevere un bicchiere di birra al bancone, ma il primo sorso lo potrà dare esclusivamente una volta che se lo sarà portato al tavolo esterno.

Definizione di area “all’aperto”

Si riporta quanto indicato da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) sull’argomento, specificando che si tratta di un’indicazione non ancora confermata da parte di enti pubblici o autorità.

“Con riferimento alla previsione del consumo esclusivamente all’aperto, sembra ragionevole ritenere consentito anche il servizio all’interno di verande esterne o dehors con strutture/coperture complesse, a condizione che vengano mantenute “aperte” una o più delle pareti perimetrali. Sembra esser dello stesso avviso il Ministro del Turismo, On. Massimo Garavaglia, che, in risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-05800 dello scorso 20 aprile, ha equiparato le cosiddette “Sun Rooms” (consistenti in parti di edifici dotati di serramenti completamente apribili in altezza, su uno o più lati) agli “spazi aperti”, riservandosi, tuttavia, di presentare la questione in sede di Consiglio dei ministri”.

Banchetti e feste

Sul tema “feste” (che rimangono tuttora vietate), ci si può riferire a quanto già specificato in occasione di un precedente DPCM, risalente allo scorso ottobre. In tale occasione, era stato chiarito che per “festa” si deve intendere l’approntamento di un “sistema” organizzato di attrezzature, eventi, iniziative e quant’altro, che configuri un determinato momento quale “occasione di festeggiamento”. Così, ad esempio, potrebbe intendersi come “festa”, organizzata all’interno di un locale, la celebrazione di un evento con musica, allestimento di un palco, disposizione dei tavoli a “ferro di cavallo” o con “tavolo reale”, intrattenimento e simili attività.

Diverso è il servizio di somministrazione, organizzato anche in occasione di eventi quali nozze, laurea, compleanno, che non si configuri come “evento” ma sia riconducibile alla normale attività di ristorazione. Così, ad esempio, si potrebbe organizzare un banchetto di nozze con tutta una serie di tavoli separati (ovviamente con massimo 4 persone per tavolo),  ma senza “festeggiamento” (quindi senza orchestra, ma solo musica di sottofondo, senza intrattenimento e senza alcun tipo di iniziativa collaterale che possa favorire l’assembramento di persone).

In ogni caso, ci si riserva di fornire ulteriori e più certe informazioni non appena saranno rese disponibili da parte delle Autorità interpellate sull’argomento.

Altri aspetti dubbi

Restano ancora da chiarire gli aspetti relativi ai comportamenti che si possono tenere in caso di evento eccezionale e imprevedibile, che comporti l’impossibilità di proseguire il servizio di ristorazione all’aperto (ad esempio, un temporale improvviso che arrivi nel bel mezzo di un pranzo). Non appena perverranno i richiesti chiarimenti, gli stessi saranno forniti attraverso i consueti canali informativi di APPE.



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