Dal 1° gennaio scatta l’etichettatura ambientale degli imballaggi



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Aggiornamento

Con il decreto “Milleproroghe” il termine è stato spostato al 1° luglio 2020 (leggi notizia)

In breve

Diventa operativo dal 1° gennaio 2022 (salvo proroghe dell’ultima ora) l’obbligo di indicare sugli imballaggi le modalità di raccolta e smaltimento ai fini ambientali. Per gli imballaggi forniti dai produttori e grossisti le informazioni dovrebbero essere già presenti sulle confezioni, mentre per quanto riguarda gli imballaggi confezionati sul punto vendita occorre esporre o pubblicare sul proprio sito le relative schede specifiche. È possibile utilizzare le scorte fino ad esaurimento. Servizio gratuito reso da APPE per i propri associati.

In dettaglio

Il “Testo Unico Ambiente” (decreto legislativo n. 152/2006) prevede che, dal prossimo 1° gennaio, tutti gli imballaggi dovranno essere opportunamente etichettati, nel rispetto di determinati requisiti, al fine di agevolare le operazioni di raccolta, riutilizzo, recupero e riciclaggio e per dare una corretta informazione ai consumatori sullo smaltimento degli stessi.
Sono interessati dall’obbligo di etichettatura tutti gli imballaggi, compresi ad esempio quelli utilizzati per delivery e take-away. Sono altresì interessati non soltanto i produttori, ma anche coloro che utilizzano in modo professionale tali imballaggi, per fornirli ai consumatori finali (e, pertanto, anche i pubblici esercizi).

Le informazioni da riportare

L’etichettatura deve necessariamente riportare almeno due informazioni (vedasi esempi sotto riportati):

  • la codifica identificativa del materiale di imballaggio (l’elenco delle codifiche è stato stilato dall’UE con apposita “decisione” risalente al 1997);
  • le indicazioni sulla raccolta, riportando la frase “Raccolta differenziata” o “Raccolta” e indicando la tipologia di materiale.

Imballi forniti da produttori e/o grossisti

È importante assicurarsi di acquistare dal produttore o dal grossista e utilizzare imballaggi che riportino le informazioni obbligatorie per legge, stampate direttamente sull’imballo stesso o tramite etichetta. In tal caso, l’esercente non deve far nulla, in quanto le informazioni arrivano correttamente al consumatore.

Se invece le informazioni ambientali sono riportate solo sul documento di trasporto o sulla fattura, l’obbligo di informare il consumatore finale grava sull’esercente.

In tal caso, l’esercente può:

  • riportare le informazioni su etichette da attaccare ai singoli imballi (opzione dispendiosa in termini di tempo e denaro);
  • riportare le informazioni su apposite schede sintetiche, da esporre in esercizio o da pubblicare sul proprio sito internet (opzione sicuramente consigliabile, in quanto più agevole e meno dispendiosa).

Imballaggi di prodotti alimentari freschi

In caso di imballaggi utilizzati al momento e realizzati “su misura”, come ad esempio il cellophane o i fogli di alluminio utilizzati per incartare prodotti pronti di gastronomia, la comunicazione obbligatoria può essere fornita tramite le schede sintetiche, nelle modalità sopra indicate.

Smaltimento scorte

È consentito lo smaltimento di scorte di imballaggi non conformi alla normativa, anche successivamente al 1° gennaio 2022, a condizione che l’esercente dimostri (ad esempio attraverso le fatture o i DDT) di aver acquistato tali prodotti entro il 31 dicembre 2021.

Sanzioni

Le sanzioni, in caso di utilizzo di imballaggi non conformi (tranne che per lo smaltimento delle scorte), vanno da 5.000 a 25.000 euro.

Servizio gratuito APPE

Per lo svolgimento degli adempimenti circa il nuovo obbligo, APPE mette a disposizione:

  • il fac-simile delle schede informative da esporre in esercizio o pubblicare sul proprio sito internet
  • il sito web www.gustarepadova.it per gli esercenti che, non avendo un proprio sito internet, preferiscono comunque non esporre ulteriori cartelli nel proprio esercizio.

Il servizio gratuito è reso a favore degli associati in regola con il versamento della quota associativa.

Ulteriori informazioni

Per maggiori informazioni è possibile:

  • contattare la Segreteria APPE: tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it
  • scaricare le linee-guida predisposte dal CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi)
  • consultare le FAQ, costantemente aggiornate, sul sito del CONAI


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