Contributi a fondo perduto dalla Regione Veneto: domande a partire dal 2 luglio

La Regione Veneto, con Delibera di Giunta Regionale n. 783 del 16 giugno 2020, ha stanziato la somma di circa 20 milioni di euro a favore delle micro e piccole imprese colpite dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, con particolare riferimento alle attività commerciali, somministrazione di alimenti e bevande e servizi alla persona.

Le imprese, per poter presentare domanda di contributo, oltre a essere attive, iscritte al Registro delle imprese, ubicate in Regione Veneto, non essere in liquidazione, devono:

  • essere in possesso di un Codice ATECO, primario o secondario, tra quelli ammissibili (per i pubblici esercizi sono presenti sia il 56.10.11 – ristorante – che il 56.10.30 – bar);
  • avere un fatturato annuo, relativo all’anno 2018, compreso tra 50mila e 500mila euro;
  • impiegare un numero di addetti non superiore a 9 alla data del 31 dicembre 2019. Importante: il numero di addetti è ricavato esclusivamente facendo riferimento al valore medio del totale degli addetti (dipendenti e indipendenti, esclusi i collaboratori) risultante dal Registro delle Imprese (il dato si rileva da una semplice visura camerale: vedi esempio).

Il contributo a fondo perduto è così calcolato:

  • euro 2.000 fissi, a cui si sommano
  • euro 250 per ogni addetto dell’impresa che eccede il numero di 2 (fino a un massimo di 9 addetti)

e, quindi un massimo di euro 3.750 ad impresa.

Così, ad esempio, un’impresa che ha 5 addetti avrà diritto a un contributo di euro 2.750

  • euro 2.000 fissi
  • 3 addetti x euro 250 = 750 euro

Totale: 2.750 euro

Il contributo del bando non è cumulabile con quello previsto per i luoghi storici del commercio.

La domanda va presentata secondo le seguenti fasi.

Fase 1 – prenotazione del contributo. Si procede telematicamente dall’apposita piattaforma online predisposta dalla Regione. La prenotazione va effettuata nel periodo 2 luglio – 14 luglio 2020. In tale fase è sufficiente inserire il codice fiscale dell’impresa richiedente, oltre a quello del titolare o del legale rappresentante. In seguito, arriverà una PEC con richiesta di conferma, che dovrà essere data dall’impresa entro il 16 luglio 2020. Attenzione: l’ordine cronologico di presentazione della domanda di prenotazione non è rilevante ai fini della redazione della graduatoria.

Fase 2 – formazione dell’elenco provvisorio dei beneficiari. In questa fase, la Regione redige una prima graduatoria, basata sul rapporto tra numero di addetti e fatturato dell’impresa. Il risultato è messo in graduatoria in ordine decrescente (dal più piccolo al più grande), quindi di fatto vengono privilegiate aziende che riescono a generare un fatturato più alto con un minor numero di addetti. Per le imprese iscritte al Registro delle Imprese successivamente al 1° gennaio 2018 è previsto uno stanziamento specifico di 1,6 milioni di euro e la graduatoria viene stilata esclusivamente sulla base del numero di addetti, sempre in ordine decrescente (quindi vengono privilegiate le imprese con meno addetti).

Fase 3 – presentazione della domanda di contributo. Le imprese “finanziabili” (quelle che sono in graduatoria in posizione utile, prima dell’esaurimento dei fondi) possono procedere all’invio della domanda di erogazione del contributo. Gli interessati riceveranno via PEC il link e un PIN per l’invio della domanda di erogazione, che va presentata dall’11 agosto al 2 settembre 2020. L’erogazione effettiva del contributo avviene al massimo entro 120 giorni dal 2 settembre, quindi indicativamente entro la fine di dicembre 2020.

Per maggiori dettagli si rinvia al bando regionale

Consulta l’elenco dei Codici ATECO ammessi al contributo



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