Aggiornate le linee guida per la ristorazione, sparisce il distanziamento al tavolo



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In breve Sono state aggiornate le linee-guida per lo svolgimento delle attività in conformità alle disposizioni anti-Covid. Per i pubblici esercizi da segnalare l’abolizione del distanziamento interpersonale tra i commensali seduti allo stesso tavolo e la possibilità di tornare al...


In breve

Sono state aggiornate le linee-guida per lo svolgimento delle attività in conformità alle disposizioni anti-Covid. Per i pubblici esercizi da segnalare l’abolizione del distanziamento interpersonale tra i commensali seduti allo stesso tavolo e la possibilità di tornare al buffet con modalità self-service. Obbligo di mascherine chirurgiche o FFP2 anche per i clienti. Occorre aggiornare i protocolli aziendali secondo le nuove disposizioni.

Nel dettaglio

Con Ordinanza del 2 dicembre 2021, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 6 dicembre, il Ministero della Salute ha approvato il nuovo testo delle “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”, elaborato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella seduta dello scorso 2 dicembre, in linea con i rilievi del Comitato tecnico scientifico. [Il documento si può scaricare dal link in fondo all’articolo]

Le indicazioni fornite dal nuovo testo sono già vincolanti e applicabili in qualsiasi zona di rischio a seconda dell’attività consentita e introducono alcune novità in ordine al settore della ristorazione, prevedendo altresì una specifica scheda sulle misure di prevenzione applicabili alle discoteche.

Distanziamento interpersonale

La prima novità introdotta dalle nuove linee guida è la scomparsa dell’obbligo del distanziamento di 1 metro tra i commensali seduti allo stesso tavolo. Via libera, quindi, all’affiancamento e alla disposizione dei consumatori uno di fronte all’altro, anche in tavoli di misure inferiori al metro.
Viene invece confermato il distanziamento di 1 metro tra persone sedute a tavoli diversi.

Buffet

Le nuove linee guida prevedono che il servizio a buffet (sia per quel che riguarda la ristorazione tradizionale, che per i banchetti conseguenti a cerimonie) possa avvenire anche senza somministrazione da parte di personale incaricato né con l’utilizzo di prodotti confezionati in monodose. I clienti in fila, distanziati di 1 metro, devono indossare le mascherine e vanno adottate modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti.

Mascherine

Il nuovo testo conferma l’obbligo (a carico dei dipendenti e dei clienti) di indossare le mascherine, con esplicito riferimento a mascherine chirurgiche o di grado superiore di protezione (FFP2). Spariscono, quindi, le cosiddette “mascherine di comunità” realizzate in materiali e forme vari. È quindi importante che i titolari dei pubblici esercizi si assicurino che le mascherine indossate dai lavoratori siano conformi alle nuove disposizioni e che informino i clienti della nuova previsione (a tal fine è stato aggiornato il cartello informativo da esporre all’ingresso dei locali). [Anche il nuovo cartello può essere scaricato dal link in fondo all’articolo]

Discoteche

In ordine al distanziamento viene previsto:

  • di riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare code e assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti; se possibile, andranno organizzati percorsi separati per l’entrata e per l’uscita;
  • con riferimento all’attività del ballo, la distanza interpersonale deve essere di almeno 2 metri, salvo congiunti;
  • i tavoli e le sedute devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.

In tutti i casi sopra indicati, l’obbligo è derogabile in caso di persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale (tale aspetto afferisce alla responsabilità individuale).

Per quel che concerne il consumo di bevande, non è consentita la consumazione al banco e la distribuzione può avvenire esclusivamente qualora sia possibile assicurare il mantenimento rigoroso della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, che dovranno accedere al banco in modalità ordinata e, se del caso, contingentata.

Sull’obbligo di tracciamento degli accessi, è previsto che occorre conservare l’elenco delle persone presenti nella struttura per un periodo di 14 giorni, rendendolo disponibile su richiesta delle strutture sanitarie in caso di necessità di svolgere attività di “contact tracing”, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Inoltre è previsto l’obbligo di promuovere l’utilizzo di tecnologie digitali al fine di automatizzare la gestione degli ingressi e degli elenchi nominativi.

Conferma di altre disposizioni

Restano confermate tutte le altre disposizioni operative, tra cui si ricordano a titolo d’esempio:

  • obbligo di esporre un cartello informativo all’ingresso dell’esercizio, anche in lingua straniera, che riporti le misure di prevenzione da rispettare;
  • adottare misure per evitare assembramenti (per esempio, percorsi diversi di ingresso e uscita dalle attività);
  • privilegiare l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per i successivi 14 giorni;
  • favorire la consultazione online dei menù (al riguardo, vedasi la soluzione proposta da APPE) o, in alternativa, fornire menù plastificati e sanificati dopo ogni utilizzo o in carta a perdere;
  • favorire il ricambio d’aria, tenendo aperte, ove possibile, porte e finestre.

Aggiornamento protocollo aziendale

In considerazione dell’aggiornamento delle linee guida generali, sopra riportato, è necessario procedere al rinnovo del protocollo aziendale anti-covid, che dovrà riportare le nuove modalità organizzative. A tal fine, gli esercenti interessati possono contattare la Segreteria dell’Associazione (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it).

Materiale da scaricare

Nuove linee guida pubblicate in Gazzetta Ufficiale

Nuovo cartello informativo



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