I contributi ricevuti vanno pubblicizzati sul proprio sito internet o su quello di APPE



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In breve

In breve È obbligatorio per le imprese e associazioni pubblicizzare i contributi ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, se gli stessi superano, nell’arco dell’anno, l’importo totale di 10 mila euro: lo prevede la legge n. 124/2017. La pubblicità va fatta entro il...


In breve

È obbligatorio per le imprese e associazioni pubblicizzare i contributi ricevuti dalle pubbliche amministrazioni, se gli stessi superano, nell’arco dell’anno, l’importo totale di 10 mila euro: lo prevede la legge n. 124/2017. La pubblicità va fatta entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello durante il quale si sono ottenuti i contributi. Solo per l’anno 2021, in considerazione del periodo di pandemia, il termine per la pubblicazione dei contributi ricevuti nel 2020 è stato spostato dal 30 giugno al 31 dicembre 2021. La sanzione per la mancata pubblicazione è di 2.000 euro e, in caso di ulteriore inadempienza, è prevista la restituzione integrale delle sovvenzioni percepite. Per gli esercenti associati che non dispongono di un proprio sito internet, APPE mette a disposizione il sito associativo.

Chi è interessato

Sono interessate tutte le imprese (sia ditte individuali, che società di persone e di capitali) e le associazioni che nel corso del 2020 hanno percepito contributi pubblici per un importo cumulativo superiore a 10 mila euro. Si sommano i contributi erogati dallo Stato, dalla Regione, dal Comune, dalla Camera di commercio e/o di altri enti.

Come si effettua la pubblicità

La normativa prevede che:

  • per i soggetti tenuti alla redazione del bilancio ordinario, la pubblicità è effettuata mediante inserimento dell’informazione nella nota integrativa;
  • per tutti gli altri soggetti (ditte individuali, società di persone, associazioni, ecc.) la pubblicità è effettuata mediante inserimento dell’informazione nel proprio sito internet o, qualora non si disponga di sito internet, nel sito della propria associazione di categoria di appartenenza. Attenzione: la possibilità di utilizzare il sito della propria associazione (come ad esempio il sito APPE) è consentita solo nel caso che l’impresa non disponga di un proprio sito internet.

Le informazioni obbligatorie

Le informazioni obbligatorie devono essere fornite preferibilmente in forma schematica e devono essere di immediata comprensibilità per il pubblico. In particolare, vanno indicati:

  • denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente;
  • denominazione del soggetto erogante;
  • somma incassata per ogni singolo rapporto giuridico sottostante;
  • data di incasso;
  • causale.

Esempio di informazione:

Per la valutazione dei contributi da indicare va seguito il cosiddetto “criterio di cassa”. Così, ad esempio, va indicato il contributo relativo a una domanda fatta nel 2019 e incassato a gennaio 2020, mentre non va indicato il contributo di una domanda fatta nel 2020 e incassato nel 2021.

Nota: per gli “aiuti di stato” pubblicati sul Registro Nazionale degli aiuti di stato è sufficiente indicare che si rinvia a quel sito per la consultazione del dettaglio degli importi percepiti.

L’anno 2020

Poiché nel corso del 2020, tra crediti d’imposta, contributi a fondo perduto e agevolazioni varie è molto probabile che le imprese abbiano superato il limite di 10 mila euro, è importante provvedere alla pubblicazione delle informazioni sopra richiamate entro la data di venerdì 31 dicembre 2021.

Sanzioni

L’inosservanza degli obblighi di pubblicità comporta l’applicazione:

  • della sanzione pari all’1% di quanto ricevuto (con un minimo pari a € 2.000);
  • della sanzione accessoria di adempiere all’obbligo di pubblicazione.

Soltanto in caso di inadempimento all’obbligo di pubblicazione, entro il termine di 90 giorni dalla contestazione, è applicabile la sanzione dell’integrale restituzione di quanto ricevuto.
Le suddette sanzioni sono irrogate dalla Pubblica amministrazione erogante o dal Prefetto del luogo ove ha sede il beneficiario.

Servizio APPE

Gli associati privi di sito internet possono beneficiare del servizio messo a disposizione da APPE:

  • gratuito, per gli associati in regola con il pagamento della quota associativa che compilano l’apposito modulo riportato di seguito (APPE non si assume responsabilità circa la correttezza delle informazioni, che saranno pubblicate così come trasmesse dall’esercente);
  • dietro semplice rimborso spese, per gli esercenti con servizio di contabilità in APPE, che richiedono il calcolo completo degli importi, per la loro successiva pubblicazione.

Le informazioni saranno pubblicate sulla pagina che l’Associazione ha appositamente predisposto.

Maggiori informazioni e attivazione servizio

Per maggiori informazioni è sufficiente contattare la Segreteria APPE (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it), mentre per attivare il servizio è sufficiente compilare il modulo sotto riportato: in seguito APPE invierà un’email dettagliata, con indicate le informazioni necessarie.

Modulo da compilare

 

 



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