Veneto zona “gialla” da lunedì 1 febbraio, ecco cosa si può fare

Con il passaggio da lunedì 1 febbraio della Regione Veneto in “zona gialla” sancita con Ordinanza del Ministro della Salute, per i pubblici esercizi ritorna, dopo oltre 40 giorni (se si esclude la breve parentesi del 7-8 gennaio), la possibilità di somministrare al tavolo e al banco gli alimenti e bevande a favore dei propri clienti.

Attenzione: l’applicazione delle nuove disposizioni a partire da lunedì 1° febbraio, anziché da domenica 31 gennaio, comporta pesantissime ripercussioni per le attività: APPE sta valutando le modalità con le quali far percepire la gravità di una decisione (lo spostamento di un giorno del cambio di classificazione), presa con troppa leggerezza e senza considerarne le conseguenze. Eventuali azioni di protesta saranno comunicate attraverso i canali informativi dell’Associazione.

Si riassumono di seguito le principali novità rispetto alla precedente regolamentazione.

Entrata in vigore

Le nuove regole valgono a partire dalla mattina di lunedì 1 febbraio e si applicano finché il Veneto non cambierà nuovamente classificazione o, in alternativa, fino all’emanazione di diverse disposizioni.

Attività di somministrazione

Sono consentiti:

  • il servizio di somministrazione di alimenti e bevande (in piedi, al tavolo e a banco), dalle ore 5 e fino alle ore 18
  • il servizio di vendita per asporto fino alle ore 18 per i bar (codice ATECO principale 56.3) e fino alle ore 22 per tutte le altre attività (ristoranti, pizzerie, pasticcerie, ecc.)
  • il servizio di consegna a domicilio 24 ore su 24.

Ovviamente le possibilità di somministrazione sono estese, ove disponibili e autorizzati, anche ai plateatici esterni al locale. A tal fine, si ricorda che, come già comunicato, il Comune di Padova ha rinnovato automaticamente fino al 31 marzo 2021 tutti i plateatici scadenti al 31 dicembre 2020.
Rimane l’obbligo di esporre all’esterno dell’esercizio un cartello indicante la capienza massima del locale (APPE può fornire gratuitamente il cartello ai propri associati).

Limitazioni agli spostamenti

È confermato il “coprifuoco” dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo, periodo durante il quale gli spostamenti devono essere giustificati da esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Nella fascia oraria 5-22 invece ci si può muovere liberamente nell’ambito della Regione Veneto, senza necessità di giustificare le motivazioni.
Gli spostamenti fuori regione vanno invece giustificati (motivi di lavoro, salute o necessità).

Altre attività sospese e consentite (zona “gialla”)

Rimangono sospese le attività di sala giochi (compresi i giochi all’interno dei pubblici esercizi) e di sala da ballo. Rimangono altresì chiuse le palestre, i cinema, le piscine e i centri benessere. Restano sospesi i convegni e congressi “in presenza”. Lo svolgimento di manifestazioni pubbliche è consentito solo in forma statica. Sono altresì vietate le sagre, le fiere ed analoghi eventi. I negozi possono continuare a rimanere aperti, ma le attività (compresi i pubblici esercizi) presenti all’interno dei centri commerciali sono chiuse nelle giornate festive e prefestive (tranne farmacie, parafarmacie, alimentari, tabaccherie ed edicole). Sono consentite le attività delle strutture ricettive (alberghi, ecc.), nel rispetto delle previste linee guida. Possono aprire le mostre e i musei, ma soltanto dal lunedì al venerdì.



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