Ordinanza della Regione Veneto: rimane l’obbligo di prenotazione per l’asporto

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Con Ordinanza del Presidente della Regione Veneto del 3 maggio 2020, applicabile da lunedì 4 maggio, vengono forniti alcuni chiarimenti e restrizioni, tra i quali un paio riguardano in modo specifico l’attività di vendita per asporto effettuata dai pubblici esercizi.

In particolare, le due novità di rilievo per gli esercenti (illustrate anche a voce dal Presidente Zaia durante un’apposita conferenza stampa) sono le seguenti:

  • non c’è limitazione comunale per gli spostamenti necessari a recarsi presso un esercizio per acquistare i prodotti alimentari;
  • permane l’obbligo di prenotazione, online o telefonica, del prodotto che successivamente si andrà ad acquistare.

Mentre la prima disposizione incontra il favore degli esercenti, il mantenimento dell’obbligo di prenotazione crea non pochi problemi alle attività che, già da lunedì 4 maggio, in virtù di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, erano ragionevolmente certe di poter “aprire le porte” in favore dei clienti di passaggio, senza necessità di prenotazione.

APPE e FIPE Veneto si attiveranno senza indugio nei confronti dell’amministrazione regionale, al fine di eliminare questo obbligo, che crea difficoltà ad aziende e consumatori e porta limitati benefici (non si capisce perché per andare a prendere un panino al bar occorra prenotare, mentre per andare al mercato o al supermercato a fare la spesa non sia ritenuto necessario).

Nel frattempo, gli esercenti sono invitati a rispettare scrupolosamente gli obblighi previsti dall’ordinanza regionale, al fine di non esporsi a pesanti sanzioni (sanzione pecuniaria e sospensione dell’attività).

Scarica l’Ordinanza regionale e relativi allegati

Scarica il cartello da esporre



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