Il “decreto sostegni” illustrato punto per punto

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È stato pubblicato il 22 marzo 2021 in Gazzetta Ufficiale il Decreto legge n. 41, ribattezzato “Decreto Sostegni”, in quanto dovrebbe (il condizionale è voluto) contenere misure economiche e finanziarie a favore di imprese, famiglie, sanità, scuola ed enti locali.

Dopo le prime informazioni, basate su notizie di stampa, si possono ora fornire notizie certe sulle principali novità che interessano il settore dei pubblici esercizi, anticipando che sull’argomento si è svolto un seminario online nel pomeriggio di martedì 30 marzo, visibile a questo link.

Contributo a fondo perduto

Come già anticipato, è previsto un contributo, riservato alle imprese che hanno subito una perdita di fatturato di almeno il 30%, riferita all’anno 2020, rispetto all’anno precedente.

Tale contributo è pari a una percentuale, variabile dal 20% al 60% della perdita di fatturato media mensile, secondo un sistema di fasce basato sui ricavi 2019:

  • Ricavi 2019 inferiore a 100.000 euro = contributo del 60%
  • Ricavi 2019 da 100.000 a 400.000 euro = contributo del 50%
  • Ricavi 2019 da 400.000 a 1 milione di euro = contributo del 40%
  • Ricavi 2019 da 1 a 5 milioni di euro = contributo del 30%
  • Ricavi 2019 da 5 a 10 milioni di euro = contributo del 20%

L’importo del contributo non potrà essere superiore a 150.000 euro né inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per quelle giuridiche.
Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza del requisito della perdita di fatturato sopra indicato: in questo caso ai fini della media andranno calcolati i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.

La domanda di erogazione del contributo va fatta, a partire dal prossimo 30 marzo e fino al 28 maggio, su apposito modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate, da spedirsi telematicamente.

In alternativa al contributo a fondo perduto, l’impresa può anche scegliere di ottenere il beneficio sotto forma di credito d’imposta (non cambiano i requisiti e le modalità di invio della domanda).

“Condono fiscale”

Si prevede l’automatico annullamento di tutti i debiti di importo residuo, alla data del 23 marzo 2021, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, a condizione che il beneficiario sia persona fisica o giuridica che, rispettivamente, nell’anno d’imposta 2019 e nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, abbia percepito un reddito imponibile fino a 30.000 euro.

Riduzione oneri bollette elettricità

Vengono stanziati 600 milioni di euro per la riduzione della spesa sostenuta nei mesi di aprile, maggio e giugno 2021 dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione diverse dagli usi domestici, con riferimento alle voci della bolletta identificate come “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”. Anche in questo caso, come avvenuto nel 2020, l’applicazione dello “sconto” sarà automatica.

Canone RAI

Diversamente da quanto dichiarato da esponenti di forze politiche di maggioranza, il canone RAI 2021 non è sospeso, ma soltanto ridotto del 30%. Sull’argomento, il Ministro del Turismo ha dichiarato pubblicamente che la norma “sarà sistemata” in sede di conversione, in modo da ripristinare l’esenzione totale per pubblici esercizi e hotel.
Al momento la scadenza per il pagamento è fissata per giovedì 31 marzo, ma dovrebbe essere ulteriormente spostata in avanti, in modo da consentire gli “aggiustamenti” promessi.
In ogni caso, gli esercenti che avessero già pagato il canone entro la scadenza originaria del 31 gennaio, potranno recuperare l’importo (per il 30% o per il totale) tramite credito d’imposta.

Proroga cassa integrazione

Sono introdotte ulteriori 28 settimane di cassa integrazione “Covid”, da fruire nel periodo 1° aprile-31 dicembre 2021.
Viene confermato il divieto generalizzato di licenziamento “economico”, fino al 30 giugno 2021 per tutte le imprese e fino al 31 ottobre 2021 in caso di possibile utilizzo alternativo di ammortizzatori sociali.

Indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport

Viene prevista un’ulteriore indennità una-tantum e omnicomprensiva, di 2.400 euro, a favore di tali soggetti.

Proroga o rinnovo di contratti a termine

In deroga al “decreto Dignità”, è prorogata al 31 dicembre 2021 la possibilità di rinnovare o prorogare – per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta – i contratti a termine in assenza di causali, fermo restando il limite di durata massima di 24 mesi.
Al comma 2 viene specificato che le deroghe hanno efficacia a far data dall’entrata in vigore del presente decreto e nella loro applicazione non si tiene conto dei rinnovi e delle proroghe già intervenuti.

Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica

Si prevede l’istituzione di un fondo di 200 milioni di euro, da ripartire tra le Regioni, da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica, ivi comprese espressamente:
a) le imprese esercenti attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici;
b) le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati.
Tale ripartizione avverrà indicativamente nel mese di giugno 2021 e, pertanto, i fondi saranno erogati dalle Regioni nella seconda metà dell’anno.

Contributo in favore delle Regioni a statuto ordinario per il ristoro delle categorie soggette a restrizioni

Al Veneto viene assegnato uno stanziamento di 8.750.000 euro, al fine di “ristorare” le categorie economiche soggette a restrizioni, tra cui sicuramente figurano i pubblici esercizi.

Plateatici gratis

Si proroga fino al 30 giugno 2021 l’esenzione dal pagamento del canone di occupazione di suolo pubblico. È inoltre confermata la “procedura semplificata” in relazione alle domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse, che possono essere presentate telematicamente mediante istanza all’ufficio competente dell’Ente locale, con allegata la sola planimetria e senza applicazione dell’imposta di bollo.
Il Comune di Padova ha già fatto sapere per le vie brevi che i plateatici già autorizzati alla data del 31/03/2021 sono da intendersi tacitamente e automaticamente rinnovati fino al 30/06/2021 (daremo notizia specifica non appena ci sarà conferma ufficiale della disposizione).

Fondo autonomi e professionisti

Beneficiari della disposizione sono i lavoratori autonomi e liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata Inps o alle Casse di previdenza obbligatoria, nonché i soggetti iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago, tra le quali rientra la Gestione degli Esercenti attività commerciali (compresi gli esercenti).
L’accesso a tale esenzione è subordinato alla percezione, nel periodo di imposta 2019, di un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e al calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33 per cento rispetto a quelli dell’anno 2019. Sono esclusi dall’esonero i premi dovuti all’INAIL.
Criteri e modalità applicative per la concessione parziale o totale dell’esonero sono demandati ad uno o più decreti del Ministro del lavoro, ma si può ipotizzare un importo massimo di 3.000 euro per soggetto beneficiario.

Scarica il dossier informativo dettagliato predisposto da Confcommercio



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