Decreto “Ristori-bis”, qualche novità per i pubblici esercizi

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto decreto “Ristori-bis”, che integra il precedente decreto “Ristori”, introducendo diverse novità, con particolare riferimento alle zone “arancioni” e “rosse”. Viene comunque introdotto qualche aspetto innovativo anche per le attività ubicate in zona “gialla”, che si riassume di seguito.

Nota: per le informazioni sul decreto “Ristori” si rinvia all’articolo già pubblicato.

Estensione della platea dei beneficiari dei contributi a fondo perduto.

A seguito di numerose (e giustificate) proteste da parte delle Associazioni del mondo delle imprese, sono state inserite ulteriori attività, tra quelle che possono beneficiare del contributo a fondo perduto (già previsto, peraltro, per bar e ristoranti dal precedente decreto “Ristori”). Sono state aggiunte le attività di ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto (codice Ateco 56.10.20) nonché altre tipologie di imprese.
A queste imprese vengono inoltri estesi i benefici del credito d’imposta su affitti e locazioni per i mesi da ottobre a dicembre 2020, nonché la cancellazione della seconda rata IMU (ovviamente con le medesime modalità e condizioni già previsti dal precedente decreto “Ristori”).

Sospensione dei contributi di novembre

Ulteriore novità introdotta dal decreto “Ristori-bis” (anche questa fortemente voluta dalle associazioni imprenditoriali) è la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali scadenti al 16 novembre. Il versamento va effettuato entro il 16 marzo 2021 (anche con eventuale rateizzazione). Attenzione: la norma non è chiara, ma si ritiene che la sospensione si riferisca ai contributi INPS dei dipendenti e non a quelli dei titolari/soci/collaboratori (si forniranno chiarimenti non appena disponibili).

Per maggiori informazioni si rinvia alla lettura della nota di sintesi predisposta da Confcommercio. In ogni caso, è sempre possibile contattare la Segreteria APPE (email appe@appe.pd.it – tel. 049.7817222).



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