Decreto “Rilancio”, emendamenti presentati grazie all’intervento di APPE e FIPE

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In sede di conversione in legge del cosiddetto decreto “Rilancio”, la FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), ha predisposto alcuni emendamenti (proposte di modifica o integrazione della norma), al fine di introdurre miglioramenti a favore della categoria.

L’APPE ha prontamente “consegnato” tali emendamenti nelle mani dell’Onorevole Lorena Milanato e della Senatrice Roberta Toffanin, incontrate presso la sede padovana dell’Associazione, che si sono impegnate a farli propri e depositarli in sede parlamentare.

Gli emendamenti riguardano in particolare:

  • I contributi a fondo perduto: si chiede di estenderli a tutto il periodo di “lockdown” (dal 12 marzo al 18 maggio 2020) e non solamente per il mese di aprile 2020.
  • Esenzione pagamento IMU: si chiede di estendere l’esenzione anche agli immobili dove sono ubicati pubblici esercizi, estendendo l’esenzione anche alla seconda rata del 2020.
  • Riduzione cuneo fiscale: si chiede di prevedere una riduzione del 50% degli oneri a carico delle imprese relativi agli adempimenti e ai pagamenti delle ritenute fiscali e ai contributi previdenziali e assistenziali, fino al 31/5/2021.
  • Riduzione canone locatizio: si chiede, limitatamente alle cinque mensilità da marzo 2020 a luglio 2020, una riduzione del canone locatizio che, salva la prova di un diverso ammontare a cura della parte interessata, si presume pari al cinquanta per cento del canone contrattualmente stabilito.

Gli emendamenti sono stati depositati e si spera ora in una loro (auspicata) approvazione, in modo da introdurre alcune misure a sostegno della categoria forse più colpita dalle conseguenze negative del Corona Virus. Non appena ci saranno novità, APPE le pubblicherà sui consueti canali informativi.



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