Corona Virus, siglato l’accordo per la cassa integrazione in deroga

La Regione Veneto, le associazioni di rappresentanza delle imprese e i sindacati dei lavoratori hanno firmato martedì scorso, 10 marzo 2020, l’accordo quadro per la cassa integrazione in deroga, previsto dal Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020.

Con l’avvio di questo ammortizzatore sociale, viene così completato il quadro degli interventi a favore dei lavoratori delle imprese colpite dalla crisi economica derivante dalla diffusione del “corona virus”.

In particolare, la cassa integrazione in deroga va a beneficio delle micro imprese di tutti i settori economici, che occupano fino a 5 dipendenti. È inoltre estesa anche alle imprese che occupano da 6 a 14 dipendenti, qualora l’INPS rifiuti la domanda di assegno di solidarietà (procedura FIS). Per le imprese che occupano più di 15 dipendenti, l’accesso alla cassa integrazione in deroga è consentito qualora la sospensione dell’attività ecceda il 60% delle ore teoriche lavorate.

Si ricorda che l’accesso alla cassa integrazione in deroga è limitato ai soli casi di «accertato pregiudizio in conseguenza degli effetti economici negativi determinati dall’emergenza sanitaria in corso» e che l’impresa deve aver «previamente utilizzato gli strumenti ordinari di flessibilità (congedo ordinario e ferie 2019)».

Il trattamento di cassa integrazione in deroga non potrà superare 30 giornate, a partire dal 23 febbraio 2020, fino ad esaurimento delle giornate disponibili.

Per le modalità e procedure di presentazione delle richieste di C.I.G.D., l’accordo rinvia ad apposite linee guida operative, che si presume conterranno anche l’apposita modulistica: non appena saranno disponibili, saranno pubblicati sul sito dell’Associazione.



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