Corona Virus, cosa fare per sospendere la propria attività?

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A seguito delle nefaste conseguenze economiche del “corona virus”, molti esercenti stanno valutando (o hanno già deciso) di sospendere la propria attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in attesa della ripresa dell’economia e, quindi, dei consumi.

Si ritiene utile riportare quelle che sono le indicazioni per procedere con la sospensione temporanea della propria attività, senza incorrere in possibili inconvenienti.

  • Comunicazione al Comune: fino a 30 giorni di chiusura, non è necessario inviare alcuna comunicazione al proprio comune. È invece obbligatorio comunicarlo al pubblico tramite un avviso leggibile dall’esterno dell’esercizio (art. 27 della legge regionale n. 29/2007).
  • Comunicazione all’Agenzia delle Entrate: non c’è nulla di specifico da comunicare, ma si consiglia di contattare il fornitore del proprio registratore telematico per capire come il dispositivo provvede a inviare telematicamente all’Agenzia il saldo (pari a zero) dei corrispettivi delle varie giornate di chiusura, in modo da evitare mancati invii.
  • Comunicazioni a INPS, INAIL e altri enti: in caso di sospensioni temporanee, non è necessario inviare alcuna comunicazione.

Nota: quanto sopra riportato è una sintesi indicativa degli adempimenti conseguenti alla sospensione temporanea dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande. E’ comunque sempre necessario contattare il proprio consulente fiscale e paghe per chiarire gli aspetti e gli adempimenti relativi alla singola impresa.



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