Musica dal vivo: si, ma con mascherina

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Con il passaggio della Regione Veneto a “zona gialla” e, di conseguenza, la possibilità di svolgere attività di somministrazione, seppure con i noti limiti negli orari e nelle modalità di svolgimento, alcuni esercenti hanno chiesto informazioni circa la possibilità di proporre musica di sottofondo dal vivo, per allietare le consumazioni dei clienti. L’argomento è particolarmente di interesse visto l’avvicinarsi della ricorrenza di San Valentino, per la quale molte attività desiderano accompagnare il pranzo con un sottofondo musicale.

Sentita, grazie alla collaborazione del Comune di Padova, la Prefettura di Padova, la risposta è stata positiva, ma con la precisazione che:

  • l’evento deve rimanere una somministrazione (pranzo) e non trasformarsi in un intrattenimento (quindi, niente biglietti, palchi, ballo, ecc.);
  • devono essere rigorosamente rispettate le linee-guida relative agli spettacoli dal vivo (in particolare l’obbligo per il pubblico/clienti di rimanere seduti, con distanziamento di 2 metri dai musicisti e i musicisti stessi devono essere distanziati di 1 metro tra loro);
  • le esecuzioni musicali vanno effettuate mantenendo la mascherina indossata e, quindi, di fatto non è consentito l’utilizzo di strumenti a fiato (es. flauti). Anche eventuali cantanti devono indossare la mascherina in modo continuativo (con le connesse difficoltà);
  • vanno ovviamente rispettate tutte le consuete regole relative alla somministrazione (massimo 4 persone per tavolo, se non conviventi, distanziamento, divieto di assembramenti, disponibilità di prodotti sanificanti, ecc.).

A titolo esemplificativo, si possono quindi proporre pranzi di San Valentino (con clienti seduti) accompagnati da dj-set con singolo esecutore, piano-bar, violinista, duo acustico, piccoli gruppi musicali.

Per maggiori informazioni è sufficiente contattare la Segreteria APPE (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it)



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