Veneto “arancione” dal 6 aprile, con qualche timido spiraglio

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Dopo diverse settimane da “zona rossa” il Veneto torna (da martedì 6 aprile) “arancione” e, di conseguenza, vi sono alcune disposizioni che, pur non riguardando direttamente i pubblici esercizi, possono avere un impatto positivo, seppur limitato, sulle attività di somministrazione (riaprono i negozi e, da mercoledì 7 aprile, anche gli istituti scolastici).

È stato inoltre pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n. 44/2021, che proroga fino al 30 aprile le disposizioni di cui al DPCM del 2 marzo, introducendo alcune novità.

Prima di tutto, scompare la “zona gialla”: tutta Italia può essere classificata esclusivamente come “rossa” o, al più, “arancione”. Tuttavia, il Consiglio dei Ministri potrà disporre che in alcune Regioni (quelle dove l’andamento della pandemia e del piano vaccinale dovessero nel frattempo raggiungere numeri incoraggianti) tornino ad applicarsi le misure stabilite per la “zona gialla” (compresa la riapertura dei pubblici esercizi). Probabilmente già nelle prossime settimane, sulla base dei dati relativi alla percentuale di vaccinati e dei soggetti positivi al Covid-19, alcune regioni saranno soggette a una progressiva riapertura delle attività, ma ovviamente ciò dipenderà, innanzi tutto, dall’evolvere della situazione (al momento non è possibile prevedere se la Regione Veneto sarà una di queste).

Al momento, comunque, e fino a nuove comunicazioni, sono confermate le seguenti disposizioni.

Limitazioni agli spostamenti

È confermato il “coprifuoco” dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo, periodo durante il quale gli spostamenti devono essere giustificati da esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Sono previste inoltre le seguenti limitazioni:

  • divieto di spostarsi al di fuori dei confini comunali, se non per motivi di lavoro, studio, salute, necessità o per usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune;
  • è consentito lo spostamento da comuni con meno di 5 mila abitanti, per una distanza massima di 30 km. dai confini comunali e comunque mai verso il comune capoluogo di provincia;
  • possibilità di recarsi, nell’ambito del proprio comune, presso abitazioni private, ma solo nell’orario 5-22 e in numero massimo di 2 persone (oltre a eventuali minori di 14 anni o persone disabili).

Pubblici esercizi (zona arancione)

È confermata la sospensione dell’attività di somministrazione e rimangono consentiti:

  • il servizio di vendita per asporto fino alle ore 18 per i bar (codice Ateco prevalente 56.3) e fino alle ore 22 per tutte le altre attività;
  • il servizio a domicilio 24 ore su 24.

Nota: il codice Ateco è rilevabile dalla propria visura camerale, nella sezione “Attività, albi, ruoli e licenze” e, ai fini dell’applicazione o meno della prescrizione, occorre considerare l’attività “primaria” o prevalente.

Si ricorda che il Governo, con un’apposita FAQ, ha chiarito che, in caso di vendita per asporto, l’utilizzo dei servizi igienici da parte dei clienti può essere consentito solo in casi di “assoluta necessità”.

Non cambia la definizione di “mensa contrattualizzata” e, pertanto, rimangono valide le indicazioni già fornite circa la possibilità di svolgere tale servizio di somministrazione previo contratto con l’azienda datore di lavoro con elenco nominativo dei “clienti” (i contratti già effettuati consentono di proseguire il servizio senza necessità di ulteriori adempimenti).

Attività sospese e consentite (zona arancione)

Rimangono sospese le attività di sala giochi (compresi i giochi all’interno dei pubblici esercizi) e di sala da ballo. Restano chiusi i musei e le mostre, così come rimangono sospesi i convegni e congressi “in presenza”. Lo svolgimento di manifestazioni pubbliche è consentito solo in forma statica. Sono altresì vietate le sagre, le fiere ed analoghi eventi. I negozi possono continuare a rimanere aperti, ma le attività commerciali presenti all’interno dei centri commerciali sono chiuse nelle giornate festive e prefestive (tranne farmacie, parafarmacie, alimentari, tabaccherie ed edicole). Rimangono consentite le attività delle strutture ricettive (alberghi, ecc.), nel rispetto delle previste linee guida.

Per maggiori informazioni è possibile contattare la Segreteria APPE (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it)



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