TARI, plateatici e sagre, l’APPE scrive ai Comuni

In vista del difficile anno nuovo, l’APPE ha scritto una lettera ai 102 Comuni della provincia di Padova, all’attenzione dei Sindaci, degli assessori al commercio e degli assessori ai tributi, per segnalare lo stato di crisi in cui, ormai da diversi mesi, si trova il settore dei pubblici esercizi.

Un settore, si legge nella nota, che «rappresenta non soltanto un fiore all’occhiello dell’offerta turistica della nostra provincia (basti pensare alle eccellenze in campo gastronomico che Padova può vantare), ma anche un fondamentale motore economico per l’intero territorio».

Vengono poi elencati i dati maggiormente rappresentativi del comparto della somministrazione di alimenti e bevande a livello provinciale: «erano attive (dati 2019, fonte centro studi FIPE su dati Infocamere e INPS) ben 4.332 imprese di somministrazione di alimenti e bevande, con quasi 12mila dipendenti e un volume di spesa in servizi di ristorazione pari a 1,3 miliardi di euro».

La crisi, che ha colpito più di altri il mondo dei pubblici esercizi, sta avendo effetti catastrofici sulle imprese e sui posti di lavoro, così riassunti nel documento dell’Associazione: «La sola contrazione del 25% di tale volume di spesa (dato purtroppo facilmente superabile, stanti le ultime disposizioni di legge), secondo la nostra Federazione nazionale, comporterebbe una diminuzione di attività di almeno il 10%, che corrisponderebbe, in termini numerici, a oltre 400 imprese e 1.200 posti di lavoro persi».

La lettera, dopo queste premesse, si concentra sulle (legittime e giustificate) richieste della categoria, chiedendo «iniziative straordinarie e temporanee» così riassunte:

  • azzeramento per tutto il 2021 del canone di occupazione di suolo pubblico (il Governo ha disposto l’esenzione fino al 31 marzo);
  • rimodulazione, per l’intera annualità 2021, delle tariffe di asporto rifiuti, diminuendo in modo significativo l’impatto delle stesse sulle imprese;
  • azzeramento dell’imposta di pubblicità annuale;
  • semplificazione per l’organizzazione (quando sarà consentito) di eventi, manifestazioni e concertini da parte dei pubblici esercizi;
  • sospensione, almeno per la prima metà dell’anno, di tutti gli eventi che comportano attività di somministrazione (quali ad esempio: sagre, eventi, manifestazioni), in modo da non generare una sorta di attività parallela a quella regolarmente svolta dai pubblici esercizi.

Se e quando qualche Amministrazione Comunale dovesse rispondere alla missiva dell’APPE e, ci si augura quanto prima, metterne in campo i contenuti, ne sarà data pronta notizia tramite i canali informativi dell’Associazione.

Scarica la lettera predisposta da APPE



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