“Stop” al servizio mensa: la Prefettura richiede l’apposito codice ATECO

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Era già stato ampiamente anticipato, dal Segretario di APPE Filippo Segato, durante una “diretta Facebook” tenutasi venerdì scorso 15 gennaio: se la possibilità di svolgere il servizio di mensa fosse stata interpretata dagli esercenti come un “liberi tutti”, sicuramente la Prefettura sarebbe intervenuta ponendo stringenti limitazioni.

E così, purtroppo, è stato: negli ultimi giorni sono apparsi articoli sui media (social network e quotidiani locali) con l’invito, da parte di qualche imprenditore “poco illuminato”, a trasformare i locali in mense, aprendo sia a pranzo che a cena, con contratti validi anche solo per un giorno e aperti, oltre che ai dipendenti delle aziende, anche ai liberi professionisti, autonomi, ecc.

Ovviamente, la risposta della Prefettura non si è fatta attendere: porta la data del 18 gennaio la lettera con la quale si precisa che «gli esercizi che intendano effettuare i servizi di mensa o catering continuativo su base contrattuale debbono disporre dei requisiti tecnici e amministrativi necessari»… il che significa essere in possesso del codice ATECO specifico per l’attività di mensa.

Oltre a tale adempimento, da farsi in Camera di commercio, occorre presentare l’apposita SCIA (comunicazione) al proprio Comune.

Tutto il delicato lavoro di diplomazia svolto da APPE, che aveva consentito di ottenere una prima interpretazione “estensiva” del servizio di mensa, viene adesso vanificato dai proclami e comportamenti di qualche esercente “affarista”, che pensava di poter trarre vantaggi dalla situazione che si era venuta a creare. Oltre al danno, la beffa: gli esercenti che, in buona fede, avevano acquistato materie prime, firmato contratti, richiamato dipendenti dalla cassa integrazione, si trovano adesso a dover nuovamente chiudere le proprie attività.

L’APPE ha comunque già scritto una lettera alla Prefettura, chiedendo una revisione delle indicazioni, in modo da dare la possibilità agli esercenti di tornare a lavorare con un servizio mensa “vero”, a beneficio dei lavoratori.

Ovviamente, non appena ci dovessero essere novità, saranno comunicate attraverso i canali informativi dell’Associazione.



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