Sospensione contributi INPS, per evitare le sanzioni bisogna presentare domanda

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Come noto, i vari decreti “anti-Covid” avevano previsto, tra le varie misure a sostegno delle imprese, anche la sospensione del versamento della rata di maggio dei contributi artigiani e commercianti (sono i pagamenti trimestrali che si versano all’INPS), che possono essere pagati entro il 16 settembre.

Con “Messaggio” del 20 luglio 2020, l’INPS ha precisato che il rinvio del pagamento, seppur previsto per decreto, non è automatico e, pertanto, il beneficiario deve fare apposita richiesta all’Istituto.

In pratica, la legge prevede un’agevolazione, ma per poterne beneficiare occorre richiederla espressamente.

Per poter usufruire della sospensione del pagamento (e, quindi, pagare a settembre la rata INPS scaduta a maggio), occorre entrare nel sito INPS, autenticandosi con il PIN, cliccare su “Prestazioni e servizi” – “Tutti i servizi” – “Rateizzazione contributi sospesi emergenza Covid-19”.

Sarà quindi possibile scegliere se procedere al pagamento in unica soluzione o se suddividere l’importo in quattro rate.

Qualora si procedesse al pagamento a settembre, senza prima aver proceduto alla domanda di cui sopra, verranno applicate dall’INPS le previste sanzioni (e interessi) per pagamento ritardato.

Le aziende assistite da APPE nella contabilità saranno contattate per tempo, al fine di concordare le modalità di pagamento (unica soluzione o rateizzazione), tenendo anche in considerazione che:

  • il 16 settembre scattano anche altri versamenti precedentemente sospesi (contributi previdenziali e assicurativi dipendenti, ritenute dipendenti, liquidazioni IVA);
  • potrebbero nel frattempo intervenire alcune disposizioni per un ulteriore rinvio o rimodulazione delle imposte da versare.

Per maggiori informazioni è consigliato consultare il sito www.appe.pd.it, dove saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti.

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