Se il cliente non paga? È sufficiente un “riconoscimento del debito”

Con la sempre maggiore diffusione dei mezzi elettronici di pagamento (carte di credito, telefonini, smartphones, ecc.), può succedere che un cliente non riesca a pagare le consumazioni, perché si trova senza denaro contante e non funzionano gli apparecchi elettronici, oppure dimentica il PIN, oppure ancora l’esercente non è dotato di POS.

L’impossibilità a pagare, ovviamente, non fa venir meno l’obbligo di corrispondere il prezzo per le consumazioni; dall’altro lato, l’esercente non può trattenere a garanzia beni o documenti del cliente.

La situazione si può risolvere, almeno dal punto di vista formale, con la sottoscrizione, da parte del cliente, di una dichiarazione di debito, nella quale certifica l’ammontare dell’importo che dovrà saldare, le modalità e le tempistiche di pagamento.

Alla dichiarazione è utile allegare copia dello scontrino fiscale (che ora si chiama “documento commerciale”) e di un documento d’identità del debitore.

In caso di successivo mancato pagamento nel termine concesso, l’esercente potrà agevolmente utilizzare tale dichiarazione in sede giudiziale per ottenere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo ex art. 642 del Codice di Procedura Civile.

Scarica il modello appositamente predisposto da APPE.



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