Rientro dall’estero: obbligo di verifica a carico del datore di lavoro

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È già stata data notizia che, con Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020, la Regione Veneto ha disposto precisi obblighi in caso di arrivo o rientro in Veneto da determinati paesi stranieri. Medesime imposizioni erano previste, dal giorno precedente e a livello nazionale, dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto 2020.

Ora, con “FAQ” (risposta) pubblicata sul sito della Regione, si chiarisce che «il datore di lavoro deve chiedere al dipendente di attestare se, al momento del rientro, si trova nelle condizioni che obbligano a quarantena o tampone (senza alcuna specificazione del luogo estero di soggiorno) e, se sì, in caso di test obbligatorio, se questo è stato fatto».

APPE ha predisposto un apposito modello, da far compilare e sottoscrivere a tutti i dipendenti (italiani o stranieri, che abbiano usufruito di ferie nel mese di agosto e, in particolare, successivamente al 13 agosto, data di entrata in vigore dell’Ordinanza del Ministero della Salute).

Nel caso in cui in azienda, a seguito di verifiche ispettive, venga rilevata la presenza di lavoratori che avrebbero dovuto essere in quarantena, scattano le sanzioni per mancata verifica da parte del datore di lavoro. La compilazione e conservazione del modulo di dichiarazione è pertanto fondamentale al fine di evitare possibili contestazioni, verbali e multe.

Per ottenere gratuitamente copia del modello è sufficiente contattare la Segreteria dell’Associazione al tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it

Attenzione: alle aziende che hanno svolto con l’assistenza di APPE la pratica relativa al protocollo aziendale “anti-Covid” il documento sarà inviato via email nei prossimi giorni.



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