Rientro da determinati Paesi esteri: obbligo di isolamento per 14 giorni

La Regione Veneto, con Ordinanza a firma del Presidente Luca Zaia n. 64 del 6 luglio 2020, ha introdotto alcune disposizioni che riguardano le persone che rientrano da determinati Paesi esteri.

In particolare, si prevede quanto segue.

Obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni, nei seguenti casi:

  • contatto a rischio, con soggetto risultato positivo al tampone. L’isolamento deve protrarsi per 14 giorni dall’ultimo contatto a rischio;
  • ingresso o rientro in Veneto dai paesi esteri diversi da quelli di cui all’allegato 1. Anche in questo caso, l’isolamento ha durata di 14 giorni dall’ingresso in Veneto;
  • compresenza di sintomi di infezione respiratoria e temperatura superiore a 37,5 gradi centigradi. In questo caso, il soggetto è obbligato a contattare il medico curante rimanendo in autoisolamento.

Sono obbligatoriamente sottoposti a test di screening con tampone rino-faringeo per la ricerca di SARS-CoV-2 tutti i soggetti che fanno ingresso o rientro in Veneto dopo un viaggio in un paese diverso da quelli di cui all’allegato 1 per comprovati motivi di lavoro. Per tali soggetti si effettua un primo tampone rino-faringeo all’arrivo in Veneto e un secondo tampone a distanza di 5-7 giorni se il primo risulta negativo. La prestazione sanitaria è fornita dall’Azienda Ulss.

Cosa deve fare il datore di lavoro in questo caso?

  • Provvede ad assolvere all’obbligo di cui sopra contattando l’azienda Ulss di riferimento e riammette, temporaneamente, il lavoratore se il primo tampone è negativo, fermo l’obbligo per il lavoratore di rispettare tutte le prescrizioni relative all’ambiente di lavoro con obbligo in ogni caso dell’utilizzo della mascherina chirurgica.
  • Potrà riammettere definitivamente il lavoratore senza obbligo di mascherina, solo dopo l’esito negativo del secondo tampone.
  • È vietata l’utilizzazione da parte del datore di lavoro della prestazione del lavoratore di cui il datore abbia conoscenza dell’obbligo di isolamento fiduciario.

Così, se un dipendente rientra da un viaggio in un Paese presente nell’elenco di cui all’allegato 1 (ad esempio, dalla Francia), non ha alcun obbligo. Se invece rientra da un Paese non presente nell’elenco (ad esempio, dalla Tunisia), ha l’obbligo di isolamento per 14 giorni. Se, però, il viaggio in Tunisia è stato fatto per esigenze lavorative, è sufficiente effettuare un tampone e, se negativo, può tornare al lavoro.



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