Padova “capitale” delle pasticcerie storiche



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In breve

Premiate in Fiera le aziende con oltre 50 anni di attività ininterrotta: sono ben 24, alcune ultra-centenarie e giunte alla quinta generazione.

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Padova è in pole position per diventare la “capitale” d’Italia per la presenza del maggior numero di pasticcerie storiche. E la candidatura ufficiale è avvenuta lunedì 29 maggio nell’ambito di “Gourmandia” in Fiera di Padova, dove l’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE) ha premiato le aziende che hanno superato i 50 anni di ininterrotta attività.

La più storica delle pasticcerie è risultata essere la Ballico di Padova risalente al 1903 e oggi gestita dalla quinta generazione di pasticceri; segue per anzianità la Graziati di Padova del 1919, poi la Gardellin di Curtarolo del 1921 e la Racca di Padova fondata nel 1933.

«Il cibo, e in questo caso la pasticceria – mette l’accento Federica Luni, dirigente APPE e portavoce del Gruppo Pasticcieri – è un’espressione della cultura di un popolo. Padova e la sua provincia sono rappresentate in tutte le molteplici sfumature di ognuna delle pasticcerie premiate. Ogni attività storica ha una propria identità, una produzione tipica ed una storia da raccontare. Durante la cerimonia di premiazione – sottolinea Luni – si sono alternati occhi lucidi di capostipiti di famiglia accompagnati dalla nuova generazione. C’è chi ha dedicato il premio a chi non c’è più, e chi al figlio che sta continuando l’attività. Un traguardo, ma anche un punto di partenza. Un fiore all’occhiello per il nostro territorio da promuovere e continuare a valorizzare, anche con riconoscimenti come questo!».

Gli attestati di benemerenza sono stati consegnati dalla Presidente del Gruppo Pasticceri, Federica Luni, assieme a Franco Pasqualetti, vice Presidente della Camera di Commercio di Padova e al Segretario dell’APPE Filippo Segato.

Elenco delle pasticcerie premiate:

Padova: Alfio, Ballico, Breda, Celso, Estense, Fontana, Graziati, Guariento, Mazzari, Milk Bar, Racca, San Marco, Wiennese

Camposampiero: Cappelletto

Casale di Scodosia: Seghetto

Conselve: Oberti

Curtarolo: Gardellin

Loreggia: Mognon

Piove di Sacco: Da Molin, Milanese

Ponte San Nicolò: Embasy

Teolo: Delizia Maistrello

Vigonza: Marchioro, Novello

La pasticceria padovana

A Padova e provincia sono circa 300 le imprese di pasticceria in attività, con laboratorio di produzione e rivendita al pubblico. Occupano circa 2.000 addetti con un fatturato complessivo di circa 60 milioni di euro annui.
È impossibile parlare di pasticceria padovana senza citare il dolce più rappresentativo dell’arte e della tradizione dolciaria locale: quella “pazientina” il cui nome deriva proprio dalla pazienza necessaria per la sua realizzazione, che avviene in fasi diverse e con l’utilizzo di tanti e variegati ingredienti.
Ma corre l’obbligo di citare anche altri prodotti dolciari della provincia, a volte derivanti o influenzati da altre tradizioni di territori vicini: così, dai “zaeti” e dalle “fritoe” che richiamano la Serenissima, alla focaccia della bassa padovana, che si mangia rigorosamente accompagnata dal moscato dei Colli Euganei.
Altri dolci tradizionali sono la “pinsa”, la polentina di Cittadella e, per finire, il “dolce del Santo”, che viene declinato in modi diversi: uno dei “dolci segreti” dei pasticceri padovani.

Il Gruppo Pasticceri Artigiani

Nato a cavallo degli anni 2000 e guidato fin dagli esordi da Federica Luni, il Gruppo Pasticceri Artigiani della provincia di Padova raccoglie una cinquantina di attività e, nel tempo, si è caratterizzato con tante attività e un’attenzione particolare ai temi del sociale.
Nell’ambito del Gruppo sono stati editi tre libri: due edizioni de “I dolci segreti dei pasticceri padovani” e “Il pasticcere Giuseppe e la ricetta segreta”. Una parte del ricavato della vendita di quest’ultimo libro è stato in seguito devoluto all’Azienda Ospedaliera – Università di Padova, Dipartimento per la salute della donna e del bambino.
Così come all’Ospedale di Padova sono stati donati anche dei “nidi” per bimbi nati prematuri, una lampada per Fototerapia sempre per bambini prematuri, un frigorifero per la conservazione del latte materno.
Un cenno meritano anche le azioni messe in campo nel 2012, a sostegno delle popolazioni terremotate dell’Emilia Romagna.
Altra attività di particolare evidenza svolta dalle pasticcerie artigiane aderenti al Gruppo Pasticceri è l’iniziativa “I dolci di San Martino”, che vede protagonisti il Cavallo, la Spada e l’Oca di San Martino nei giorni a ridosso dell’11 novembre.
Ma non finisce qui: ci sono già in programma il riconoscimento ufficiale, con decreto, della ricetta della “vera” Pazientina e la creazione delle brioche con “meno zucchero, più gusto”, due iniziative che vedono già impegnato il Gruppo Pasticceri.



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