OK al ballo solo se in occasione di “feste private”

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La SIAE ha diramato alcune indicazioni operative relative all’ordinanza del Ministro della salute del 16 agosto 2020, ai sensi della quale “sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico”.

Viene al riguardo comunicato che, per effetto di quanto disposto dalla citata ordinanza, gli Uffici territoriali SIAE non potranno rilasciare permessi per attività di ballo a partire dal 17 agosto e sino al 7 settembre 2020 (o altro termine che dovesse essere individuato in seguito all’evoluzione della situazione e della relativa normativa).

Conseguentemente, nel periodo di vigenza delle citate prescrizioni, non potranno essere evase eventuali richieste di permessi per trattenimenti danzanti che dovessero pervenire tramite POP (Portale Organizzatori Professionali).
Il permessi per trattenimenti musicali senza ballo potranno essere rilasciati previa compilazione e sottoscrizione, da parte del richiedente, della dichiarazione di ottemperanza alle vigenti prescrizioni.

La SIAE informa inoltre che, con nota di chiarimento inviata il 18 agosto 2020 (di cui al momento APPE non è in possesso), il Ministero della Salute ha stabilito che sono escluse dall’ambito di applicazione dell’ordinanza del 16 agosto 2020 le feste private (matrimoni, battesimi, cresime, etc.).

I permessi per feste private potranno essere richiesti attraverso il portale feste private ovvero presso gli sportelli della filiale o della mandataria competente per territorio, sempre previa compilazione e sottoscrizione, da parte del richiedente, della dichiarazione di ottemperanza alle vigenti prescrizioni, con conseguente assunzione di ogni responsabilità.

SIAE evidenzia che il rilascio del permesso “non costituisce deroga alle previsioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto, dell’Ordinanza citata del Ministro della Salute, nonché delle eventuali ordinanze regionali e delle province autonome” e che “la possibilità di concedere permessi per il ballo in Feste Private è esclusivamente una conseguenza del chiarimento reso dal Ministero della Salute”. SIAE raccomanda pertanto agli organizzatori la stretta osservanza delle regole indicate dalle predette fonti normative.

Gli organizzatori che abbiano già richiesto e ottenuto un permesso SIAE per attività di ballo (diverso dal Permesso per Feste Private) per eventi in programma dal 17 agosto al 7 settembre potranno richiedere o di modificare il genere della manifestazione da effettuare (ad esempio, concertino, ovvero mero ascolto di musica dal vivo o registrata, in luogo del ballo) o il rimborso di quanto versato in acconto. La richiesta di modifica del genere della manifestazione dovrà pervenire all’ufficio competente per territorio via email, almeno dodici ore prima dell’orario programmato dell’evento.

Non appena ci saranno gli auspicati chiarimenti, soprattutto in relazione alla definizione precisa di “feste private”, saranno pubblicate sui consueti canali informativi. Rimane inoltre da chiarire il coordinamento tra questa “deroga” prevista dal Ministero della Salute e la “FAQ” del 17 agosto pubblicata sul sito della Regione Veneto che recita: <<anche nei banchetti matrimoniali svolti in luoghi aperti al pubblico come i ristoranti (anche se riservati), deve ritenersi vietato il ballo>>.



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