Nuovo DPCM, pesanti limitazioni a danno dei pubblici esercizi

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È stato firmato e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), valido a partire dal 4 dicembre e fino al 15 gennaio 2021.
Si riporta di seguito una sintesi dei contenuti del documento, con particolare riferimento alle attività di pubblico esercizio.

Limitazioni agli spostamenti

È confermato il “coprifuoco” dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo, periodo durante il quale gli spostamenti devono essere giustificati da esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Nella notte di capodanno (tra il 31 dicembre e il 1° gennaio) il “coprifuoco” sarà dalle ore 22 alle ore 7 del giorno successivo.
Nel periodo tra lunedì 21 dicembre e mercoledì 6 gennaio (compresi) sono vietati gli spostamenti tra regioni. Nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio sono altresì vietati gli spostamenti tra comuni. Per entrambi i divieti di spostamento, valgono le medesime esenzioni relative al “coprifuoco”, per cui ad esempio sarà consentito spostarsi per andare al lavorare presso un bar o ristorante. Questa norma era già presente nel Decreto Legge n. 158, ma è stata ripresa anche nel DPCM.

Cartello “capienza”

È confermato l’obbligo di esporre, all’esterno dei pubblici esercizi e dei negozi, un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale. Questo obbligo era già previsto dal DPCM del 18 ottobre scorso.

Attività sospese e consentite

Rimangono sospese le attività di sala giochi (compresi i giochi all’interno dei pubblici esercizi) e di sala da ballo. Restano chiusi i musei e le mostre, così come rimangono sospesi i convegni e congressi “in presenza”. Lo svolgimento di manifestazioni pubbliche è consentito solo in forma statica. Sono altresì vietate le sagre, le fiere ed analoghi eventi. Ai negozi in generale viene consentita, fino al 6 gennaio 2021, l’apertura fino alle ore 21, mentre le attività commerciali presenti all’interno dei centri commerciali sono chiuse nelle giornate festive e prefestive (tranne farmacie, parafarmacie, alimentari, tabaccherie ed edicole). Rimangono consentite le attività delle strutture ricettive (alberghi, ecc.), nel rispetto delle previste linee guida.

Pubblici esercizi

È confermato che l’attività di somministrazione è consentita solo nell’orario 5-18. È consentito svolgere il servizio di vendita per asporto fino alle ore 22, mentre il servizio a domicilio è consentito tutto il giorno.
Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, con deroga per i conviventi (perciò, in caso siano conviventi, non ci sono limiti al numero di clienti che possono sedere allo stesso tavolo). Attenzione: l’ordinanza regionale che “allarga” il concetto di conviventi anche ai congiunti e alle “relazioni stabili” scade il 4 dicembre 2020: pertanto, in assenza di proroga, si tornerà ad una definizione più ristretta e limitante.
Restano consentite le attività di “mensa” e “catering continuativo” su base contrattuale.
Restano inoltre aperti gli esercizi di somministrazione situati lungo le autostrade, negli ospedali e negli interporti.

Con la scadenza, il 4 dicembre 2020, dell’ordinanza regionale, vengono meno anche le seguenti prescrizioni:

  • obbligo di servizio esclusivamente ai clienti seduti, nella fascia oraria 15-18;
  • obbligo di indossare continuativamente la mascherina, anche quando si è seduti al tavolo, potendola abbassare soltanto nel momento della consumazione, con responsabilità diretta da parte dell’esercente in caso di violazioni;
  • obbligo di mettere a disposizione il menù soltanto in formato usa-e-getta o digitale (sono pertanto ripristinati i menù in plastica, sanificati dopo ogni utilizzo);
  • obbligo di collocare la soluzione disinfettante in ogni tavolo;
  • divieto di consumare alimenti e bevande in area pubblica (su questo aspetto, tuttavia, interviene il nuovo DPCM che, relativamente alla ristorazione con asporto, prevede il divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali e, in generale, in area pubblica dopo le ore 18).

Attenzione: qualora la Regione dovesse pubblicare una nuova ordinanza (o la proroga della precedente), ne sarà data tempestiva comunicazione attraverso i consueti canali informativi.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il testo del DPCM o contattare la Segreteria APPE (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it)



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