Nuova ordinanza regionale, nuove prescrizioni per bar e ristoranti

È stata pubblicata la nuova Ordinanza regionale n. 156 del 24 novembre 2020, che riporta alcune conferme di prescrizioni già previste per i pubblici esercizi e introduce, purtroppo, un nuovo pesante obbligo a carico degli esercenti.

Si riportano di seguito le indicazioni (nuove e rinnovate) di interesse per la categoria dei pubblici esercizi.

Entrata in vigore e vigenza delle nuove disposizioni

L’Ordinanza regionale ha efficacia da giovedì 26 novembre fino alla mezzanotte di venerdì 4 dicembre.

Obbligo di indossare la mascherina

Viene confermato l’obbligo di indossare la mascherina sempre, anche quando si è seduti al tavolo dell’esercizio: l’unico momento in cui è consentito abbassarla è «per la regolare consumazione di cibo o bevande».
Proprio a questo aspetto è collegato il nuovo obbligo a carico degli esercenti. Nell’ordinanza, infatti si scrive che: «in caso di violazione della disposizione predetta da parte di avventori di esercizi di somministrazione risponde sanzionatoriamente anche il gestore, eventualmente con la chiusura immediata dell’esercizio in caso di plurime contestuali violazioni da parte di avventori».

APPE si attiverà quanto prima affinché venga chiarito che l’esercente, non essendo un pubblico ufficiale, non ha alcuna possibilità di controllare i propri clienti e obbligarli, se del caso, a ripristinare l’uso corretto della mascherina. Gli esercenti che venissero sanzionati in base a tale disposizione, sono invitati fin d’ora a mettersi in contatto con APPE per gli eventuali ricorsi del caso.

Servizio ai clienti seduti

È confermato che l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, nell’orario 15-18, va effettuata esclusivamente ai clienti seduti.

Divieto di consumo in area pubblica

Viene confermato il divieto di consumare alimenti e bevande in area pubblica, ma con la specificazione che è consentita «la consumazione dei prodotti da asporto quali gelati, pizze ecc., da consumare nell’immediatezza dell’acquisto e allontanandosi dall’esercizio per evitare assembramenti». Si può intendere, quindi, che si può consumare in area pubblica il prodotto comprato da asporto (gelato, pizza), ma non il prodotto portato da casa (bottiglietta d’acqua). Su tale aspetto, si forniranno ulteriori informazioni non appena disponibili.

Apertura festiva e prefestiva dei pubblici esercizi

I pubblici esercizi (bar, ristoranti, ecc.) sono aperti al sabato e domenica, senza alcuna ulteriore limitazione oltre a quelle già previste (orario massimo 5-18, servizio ai clienti solo seduti in orario 15-18).
È invece disposta la chiusura (festiva e prefestiva) dei pubblici esercizi ubicati nei centri commerciali.

Spostamenti per recarsi al bar o ristorante

È consentito spostarsi per recarsi al bar o ristorante, purché prima e dopo la consumazione si eviti di passeggiare in zone affollate.

Vendita per asporto nelle giornate festive e prefestive

È consentita la normale vendita per asporto, nell’orario 5-22. Oltre le ore 22 è consentita soltanto la consegna a domicilio (consentita 24 ore su 24).

Obblighi collegati alle linee guida (“protocollo” aziendale)

I pubblici esercizi devono rispettare le linee guida allegate ai vari DPCM fin dalla riapertura del 18 maggio, con particolare riferimento a:

  • obbligo di fornire il menù soltanto in formato digitale (“qr-code”) o in carta usa e getta;
  • divieto di apprestare il servizio di buffet self-service;
  • rispetto della distanza interpersonale di 1 metro tra commensali;
  • massimo 4 persone per tavolo, se non conviventi;
  • obbligo di utilizzare la mascherina in tutti gli spostamenti interni ai locali (ad esempio, per andare al bagno o alla cassa);
  • obbligo di mettere a disposizione il liquido igienizzante all’ingresso, nei bagni e «sui tavoli» (a tal riguardo, si presuppone che anche la semplice messa a disposizione in sala ristorante possa rispondere al requisito di legge, ma si chiederà conferma alle Autorità).

Rimangono valide le indicazioni contenute nell’ordinanza n. 141 e, pertanto, è tuttora vigente l’estensione del concetto di “conviventi” anche ai “congiunti” e alle persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili (vedi approfondimento).

Rimane inoltre possibile svolgere l’attività di somministrazione (anche in orario serale) in qualità di “mensa per lavoratori” (vedi approfondimento).

Per maggiori informazioni è possibile leggere il testo dell’ordinanza o contattare la Segreteria APPE (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it).



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