Decreto “Ristori Omnibus” pubblicato in Gazzetta, ecco le novità

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Dopo il decreto “Ristori”, il “Ristori bis”, “ter” e “quater” il Parlamento ha approvato la legge 176/2020, che li ricomprende in un unico testo, subito ribattezzato “Ristori Omnibus”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 dicembre 2020.

Si riassumono di seguito le conferme e le poche novità introdotte, di interesse per la categoria dei pubblici esercizi.

Art. 8 – Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda

Si conferma l’estensione, per alcuni specifici settori tra cui quelli del comparto dei pubblici esercizi, del credito d’imposta previsto per i canoni di locazione e di affitto d’azienda anche per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020. Attenzione: per poter utilizzare tale credito è necessario che il canone sia pagato entro il 2020 (poi il credito si potrà “spendere” anche nel 2021). Unica eccezione è prevista per il canone di dicembre 2020, che potrà essere pagato anche a gennaio 2021.

Art. 8 ter – riduzione degli oneri delle bollette elettriche

Viene stanziato un importo di 180 milioni di euro destinato a ridurre la spesa di energia elettrica per le utenze non domestiche, con specifica attività individuata da codice ATECO (tra i beneficiari vi sono anche i pubblici esercizi).

Art. 9 ter – Individuazione dei soggetti esenti dal versamento dell’IMU e disposizioni per il sostegno delle imprese di pubblico esercizio

È stata confermata l’abolizione della seconda rata dell’IMU 2020 per gli immobili e le relative pertinenze anche per le attività della ristorazione, sale giochi, discoteche e balneari, con il chiarimento che il suindicato beneficio trova applicazione nei confronti di tutti i soggetti passivi IMU a condizione che siano anche gestori delle attività economiche interessate dalle norme di esenzione, e non solo, dunque, ai proprietari degli immobili interessati dall’esenzione. Inoltre, è stato previsto l’esonero dal pagamento (dal 1° gennaio al 31 marzo 2021) del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitari nonché del canone per l’occupazione delle aree destinate ai mercati (in sostanza vi rientrano anche la Cosap e Tosap) e la proroga della procedura semplificata per le domande di nuove concessioni ovvero ampliamento delle superfici già concesse. In pratica, fino al 31 marzo non si paga il plateatico (ci si attiverà affinché, per disposizione nazionale o per decisione delle singole amministrazioni comunali, tale agevolazione venga prorogata a tutto il 2021).

Art. 9 quinquies – Estensione della proroga del termine di versamento del secondo acconto per i soggetti ISA

Proroga al 30 aprile 2021 del termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto dell’IRPEF e dell’IRAP dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, a prescindere dall’eventuale diminuzione del fatturato o dei corrispettivi sia per i soggetti ISA operanti nei settori economici individuati dall’Allegato 1 – tra cui, bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, catering per eventi, banqueting, discoteche, sale giochi e biliardi – con domicilio fiscale o sede operativa in zona rossa, sia per gli esercenti l’attività di gestione di ristoranti che si trovino nelle aree arancioni. È bene tener presente che il successivo art. 13 quinquies, comma 4, dispone la proroga del termine di versamento sempre al 30 aprile 2021 anche per gli esercenti attività d’impresa non soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Per un’illustrazione di maggiore dettaglio delle varie disposizioni si rinvia alla lettura dello specifico focus informativo predisposto da FIPE.



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