Decreto “Ristori”, effettuati tutti i bonifici a fondo perduto: verificare che sia stato fatto l’accredito

Come noto, il cosiddetto “Decreto ristori” ha previsto l’erogazione di un contributo una-tantum e a fondo perduto, a favore delle imprese che già avevano ricevuto, nei mesi precedenti, l’accredito da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Si tratta della stessa somma già erogata a luglio, aumentata al:

  • 150% per le attività di bar, gelateria, pasticceria, albergo;
  • 200% per le attività di ristorazione;
  • 400% per le attività di sala da ballo.

L’Agenzia delle Entrate, con nota del 25 novembre 2020, ha comunicato di aver effettuato tutti i bonifici “automatici” e, pertanto, si suggerisce agli esercenti di verificare l’effettivo accredito della somma sul conto corrente aziendale.

Qualora non fosse stato accreditato l’importo, la motivazione può essere il mancato “allineamento” del codice Ateco aziendale, tra il dato inserito al Registro delle Imprese (e verificabile in visura camerale) e quello registrato all’Agenzia delle Entrate. Può succedere, infatti, che per vari motivi tale codice non sia uguale in entrambe le posizioni (ad esempio, per un errato allineamento in fase di transizione da ATECORI ad ATECO, nel 2007).

Le imprese che non hanno ricevuto l’accredito del bonifico possono contattare il loro consulente fiscale, per verificare il mancato allineamento e, se del caso, procedere con la modifica presso l’Agenzia delle Entrate (è una pratica telematica gratuita).

Una volta “sistemata” la questione si dovranno attendere istruzioni, da parte dell’Agenzia delle Entrate, su come procedere per recuperare la somma spettante (probabilmente si dovrà procedere con un’apposita domanda). Ulteriori informazioni saranno comunicate non appena disponibili.



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