Dal 1° giugno novità per i pubblici esercizi

Con la pubblicazione dell’Ordinanza n. 55 e relativi allegati a firma del Presidente regionale Luca Zaia, sono state introdotte alcune novità, già anticipate dai mezzi di comunicazione (tv, giornali e social network) sulle quali si ritiene utile fornire un approfondimento, concentrandosi naturalmente su quelle relative ai pubblici esercizi.

Obbligo di indossare le mascherine protettive: viene eliminato l’obbligo per le aree esterne e, di fatto, finalmente è chiarita (in senso positivo) la possibilità di consumare prodotti alimentari in area pubblica (come, ad esempio, un gelato o una bibita). Prima, infatti, tale possibilità contrastava con l’obbligo di mantenere indossata la mascherina. Rimane invece confermato l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza dalle altre persone.

Divieto di assembramenti: sono vietati gli assembramenti (vale a dire le riunioni di persone) in area pubblica o aperta al pubblico, con la deroga per i conviventi.

Quotidiani e periodici: la “nuova” scheda relativa ai pubblici esercizi specifica che non è consentito mettere a disposizione dei clienti i quotidiani, riviste e materiale informativo di uso promiscuo (ribaltando, così, le indicazioni che erano state precedentemente pubblicate sul portale della Regione Veneto, sezione “FAQ”).

Gioco delle carte: per analogia a quanto disposto per i circoli privati, non è consentito l’utilizzo di strumenti di gioco per i quali non è possibile una disinfezione a ogni turno (esempio: carte da gioco). Allo stesso modo, dovrebbero non essere consentiti altri giochi come biliardo, video-games, freccette, flipper, calcio balilla, ecc. Si ricorda che gli apparecchi da gioco con vincita in denaro (new slot) sono sospesi per Decreto (DPCM 17/05/2020).

Si ricorda che le disposizioni sopra richiamate, introdotte dall’Ordinanza Regionale, valgono fino al 14 giugno 2020, in quanto a partire dal 15 giugno, compatibilmente con l’andamento epidemiologico, dovrebbero essere previste nuove “aperture”.

Sul sito della Regione Veneto, sezione “FAQ”, sono inoltre state pubblicate alcune risposte e precisazioni in merito ai vari provvedimenti regionali. Si riportano di seguito le varie risposte, ma occorre precisare che si tratta di documenti “non del tutto ufficiali” (non sono deliberazioni, né circolari, ma “indicazioni” anche suscettibili di cambiamenti successivi, come per esempio per il caso dei quotidiani, prima consentiti e ora vietati).

Si possono fare spettacoli di intrattenimento musicale in un ristorante?
Sì, non ci sono divieti, in particolare nelle linee guida approvate dalle regioni, all’accompagnamento musicale dell’attività di ristorazione, anche mediante la presenza di disk jockey, sempreché lo spettacolo sia destinato e riservato agli ospiti seduti del servizio di ristorazione e non sia ammesso un afflusso indeterminato di pubblico esterno, destinato a rimanere in piedi in spazi interni dell’esercizio. I commensali, pur anche potendo partecipare attivamente allo spettacolo musicale sia individualmente, sia collettivamente, non possono poi abbandonare disordinatamente il posto a sedere e formare gruppi in piedi, dando luogo ad un movimento incontrollabile di persone con possibilità di contatto, in fase di ballo o altro movimento.
Commento APPE: si condivide appieno il testo della risposta.

Al ristorante, gli appartenenti ad un medesimo gruppo devono stare a distanza di un metro?
In considerazione del fatto che le linee guida approvate da tutte le regioni affidano alla responsabilità individuale la posizione nei tavoli, è possibile collocare i tavoli in modo da assicurare almeno un metro di distanza interpersonale tra i clienti, ad eccezione dei conviventi e dei commensali appartenenti ad uno stesso gruppo seduti fino al massimo di 12 persone. Rimangono ferme, per il resto, le altre disposizioni relative alla ristorazione contenute nell’apposita scheda allegata all’ordinanza.
Commento APPE: pur auspicando che tale “risposta” possa essere presto tradotta in testo ufficiale, si deve evidenziare che quanto sopra indicato contrasta in modo palese con tutte le norme finora approvate. Peraltro, il limite delle 12 persone non è indicato in alcun testo normativo, per cui non si comprende da dove derivi tale indicazione. Infine, trattandosi di interpretazione regionale, si ha il fondato timore che, a fronte di controlli da parte di forze dell’ordine che non dipendono dalla Regione, si possa essere esposti a sanzione.

Si possono fare ricevimenti per cerimonie (matrimoni, battesimi, ecc.)?
Sì, vanno adottati in proposito gli stessi criteri relativi alla scheda inerente la ristorazione e relativo chiarimento in merito al servizio di buffet.
Commento APPE: si condivide appieno la risposta.

Ci sono limiti nel numero delle persone per le quali si può prenotare un pranzo o una cena?
No, il protocollo allegato come n. 1 all’ordinanza n. 48, nel regolare l’attività di ristorazione, ripresa solo dal 18 maggio e nel suggerire la prenotazione, con conservazione del nominativo di chi prenota, non ci sono limiti predeterminati della composizione del gruppo di commensali. Il ristorante deve essere in grado di ospitare i commensali nel rispetto delle prescrizioni dell’allegato n. 1.
Commento APPE: si condivide appieno la risposta.



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