Corona virus, bonus ai lavoratori dipendenti presenti in attività nel mese di marzo

Tra le disposizioni introdotte dal decreto “Cura Italia”, vi è anche un bonus una-tantum pari a 100 euro a favore dei dipendenti che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro.

L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione del 9 aprile 2020, ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’argomento.

Il “premio” deve essere erogato dal datore di lavoro, a partire dalla retribuzione di aprile (comunque entro fine anno), e potrà essere successivamente recuperato in compensazione.

La norma prevede che il premio di 100 euro deve essere rapportato al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel mese di marzo e, quindi, il premio non spetta per i giorni in cui il lavoratore non ha svolto la propria attività lavorativa presso la sede di lavoro, in quanto ha espletato l’attività lavorativa in telelavoro o in “smart working”, ovvero è stato assente per qualsiasi altro motivo (ferie, malattia, permessi retribuiti o non retribuiti, congedi, ecc.).

Ai fini della determinazione dell’importo del bonus spettante, in alternativa al criterio basato sul rapporto tra ore ordinarie lavorate e ore ordinarie lavorabili, può essere utilizzato anche il rapporto tra i giorni di presenza in sede (indipendentemente dal numero di ore prestate) effettivamente lavorati nel mese di marzo e quelli lavorabili come previsto dal contratto collettivo, ovvero individuale qualora stipulato in deroga allo stesso.



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