Convertito il decreto “Green Pass”, novità per feste e tamponi



In breve

Con legge n. 126, pubblicata in Gazzetta Ufficiale sabato 18 settembre, è stato convertito in legge il decreto legge n. 105 dello scorso 23 luglio, che aveva a suo tempo introdotto l’utilizzo generalizzato del Green Pass (tra cui anche l’obbligo...

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Con legge n. 126, pubblicata in Gazzetta Ufficiale sabato 18 settembre, è stato convertito in legge il decreto legge n. 105 dello scorso 23 luglio, che aveva a suo tempo introdotto l’utilizzo generalizzato del Green Pass (tra cui anche l’obbligo di possesso per poter consumare seduti all’interno dei pubblici esercizi, a partire dal 6 agosto).
Con la suddetta conversione, vengono introdotte alcune modifiche alla disciplina, che si riassumono di seguito, con particolare riferimento alle novità che interessano i pubblici esercizi.

Durata del Green Pass

Sia i nuovi che i vecchi green pass hanno durata 12 mesi anziché 9, compresi non solamente quelli ottenuti a seguito della vaccinazione, ma anche quelli rilasciati ai soggetti guariti dal Covid e che si sono sottoposti (come previsto dall’attuale disciplina) ad una sola iniezione. Rimane di sei mesi la durata del green pass per i guariti dal Covid i quali non si sono in seguito sottoposti a iniezione.
La durata del Green Pass rilasciato a seguito di tampone (rapido o molecolare) rimane fissata a 48 ore (molto probabilmente passerà a 72 ore con il decreto, di prossima pubblicazione, sull’ampliamento dell’obbligo di possesso di Green Pass).

Feste e banchetti conseguenti a cerimonie civili o religiose

L’accesso a tali tipi di attività (come ad esempio i banchetti di matrimonio) continua ad essere soggetto alla presentazione del Green Pass ma alle medesime condizioni delle altre attività di somministrazione e sono pertanto esentate le persone con età inferiore ai 12 anni. Viene così superata la precedente ambiguità, derivante da disposizioni discordanti date da due diverse normative.
Rimangono invariate le altre prescrizioni: obbligo della tenuta dell’elenco dei partecipanti per i successivi 14 giorni, necessità di certificazione anche per eventi all’aperto, divieto di ballo, rispetto delle linee guida specifiche.

Test salivari

Viene introdotta la possibilità di effettuare, al fine del rilascio del Green Pass, anche il test salivare antigenico (non rapido), purché nel rispetto della specifica circolare del Ministero della Salute risalente allo scorso maggio, che prevede, tra l’altro, che «il campione di saliva può essere considerato un’opzione per il rilevamento dell’infezione da SARSCoV-2 qualora non sia possibile ottenere tamponi oro/nasofaringei».

Sagre

Nel caso di sagre e fiere locali che si svolgono all’aperto, in spazi privi di varchi di accesso, gli organizzatori informano il pubblico, con apposita segnaletica, dell’obbligo del possesso della certificazione verde COVID-19 prescritta ai sensi del comma 1, lettera e), per l’accesso all’evento. In caso di controlli a campione, le sanzioni di cui all’articolo 13 si applicano al solo soggetto privo di certificazione e non anche agli organizzatori che abbiano rispettato gli obblighi informativi.

Maggiori informazioni

Per maggiori informazioni su questo e altri argomenti, è sufficiente contattare la Segreteria APPE (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it).

Decreto sul “Super Green Pass”

Il nuovo decreto legge, preannunciato nei giorni scorsi dal Governo e che introdurrà importanti novità sull’obbligo di Green Pass, non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. APPE darà specifica informazione sui contenuti del decreto, attraverso i consueti canali informativi, quando sarà ufficiale.



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