Contributo “perequativo”, domande entro il 28 dicembre



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In breve L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modulo di domanda per l’erogazione di contributi a fondo perduto, ai sensi del decreto “Sostegni-bis”, con relative istruzioni. La domanda può essere presentata fino al 28 dicembre 2021. Il contributo Come già...


In breve

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modulo di domanda per l’erogazione di contributi a fondo perduto, ai sensi del decreto “Sostegni-bis”, con relative istruzioni. La domanda può essere presentata fino al 28 dicembre 2021.

Il contributo

Come già comunicato, il decreto “Sostegni-bis” ha previsto un contributo a fondo perduto, ribattezzato “perequativo”, che ha lo scopo di sostenere le imprese che abbiano avuto delle perdite di bilancio nell’anno 2020, rispetto all’annualità 2019.

Per i dettagli circa i soggetti che possono presentare domanda e le modalità di calcolo del contributo, si rinvia all’articolo di approfondimento già pubblicato.

La richiesta da presentare

Per l’invio dell’istanza si doveva attendere un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, che è stato pubblicato il 29 novembre, con allegate le relative istruzioni di compilazione.

L’istanza, oltre ai dati identificativi del soggetto richiedente e del suo rappresentante legale qualora si tratti di un soggetto diverso dalla persona fisica, contiene tra l’altro la dichiarazione dell’ammontare dei ricavi o compensi del 2019, l’IBAN del conto corrente intestato al codice fiscale del soggetto che ha richiesto il contributo e il codice fiscale dell’intermediario eventualmente delegato alla trasmissione.

L’Istanza può essere trasmessa dal 29 novembre al 28 dicembre 2021, direttamente dal richiedente o mediante intermediari già delegati al cassetto fiscale. Nel caso in cui sia stato commesso un errore nei dati indicati sull’istanza presentata e il contributo non sia già stato riconosciuto, il richiedente può presentare una nuova istanza sostitutiva entro il termine del 28 dicembre 2021. L’invio della rinuncia è riservato ai casi in cui il contributo richiesto non sia spettante e può essere inviata anche dopo il 28 dicembre 2021.

I controlli sui contenuti della domanda

L’Agenzia delle Entrate determina il contributo sulla base delle informazioni contenute nell’istanza ed eroga la somma spettante mediante accredito sul conto corrente bancario o postale del richiedente.

Prima di effettuare l’accredito, l’Agenzia delle Entrate effettua alcuni controlli con i dati presenti in Anagrafe Tributaria al fine di individuare anomalie e incoerenze che determinano lo scarto dell’istanza. Verifica, inoltre, mediante un servizio realizzato da PagoPa S.p.A., che il conto corrente sul quale erogare il bonifico sia intestato o cointestato al codice fiscale del soggetto richiedente.

Se il contributo è in tutto o in parte non spettante, l’Amministrazione finanziaria recupera le somme con le relative sanzioni ed interessi.

È consentita la regolarizzazione spontanea da parte del contribuente, mediante restituzione dei contributi indebitamente percepiti e dei relativi interessi, nonché mediante versamento delle sanzioni a cui è possibile applicare le riduzioni disposte dall’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 (ravvedimento operoso).

Maggiori informazioni

Per le imprese assistite da APPE nel servizio di contabilità, gli uffici stanno già verificando se ci sono i presupposti per la trasmissione della richiesta di contributo. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’ufficio contabilità APPE (tel. 049.7817244 – email appe@appe.pd.it).

Documenti da scaricare

Modello istanza di contributo

Guida al contributo a fondo perduto perequativo



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