Circolare del Ministero dell’Interno, qualche novità per i pubblici esercizi

Con la Circolare n. 15350 del 16 ottobre 2020, il Ministero dell’Interno chiarisce alcuni dubbi interpretativi riguardanti il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 ottobre 2020.

In particolare, si conferma che sono vietate le “occasioni di festeggiamento”, sia in luogo chiuso che aperto, privati e pubblici, “con esclusione del proprio domicilio”. Da una lettura letterale del testo, si potrebbe desumere che i banchetti (e le feste) celebrati in villa privata, noleggiata ad esempio in occasione di un matrimonio, siano esentati dall’applicazione della regola, in quanto l’art. 3 della legge regionale n. 29/2007 (quella relativa alle attività di somministrazione di alimenti e bevande) definisce come “domicilio” il luogo in cui il consumatore si trova per lo svolgimento di cerimonie.

Per quanto riguarda le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose (e quindi i banchetti all’interno dei ristoranti), si citano gli esempi di: matrimoni, unioni civili e le celebrazioni religiose collegate al proprio culto (battesimi, cresime, ecc.). Per queste celebrazioni è possibile organizzare feste per un massimo di 30 persone, seguendo le linee-guida specifiche per la ristorazione. Nulla vieta che, nel medesimo momento e nel medesimo esercizio, si possano svolgere feste distinte (ad esempio un banchetto di nozze da 30 persone e un pranzo per un battesimo di altre 20 persone), oltre naturalmente al normale servizio di ristorazione, sempre nel rispetto delle linee-guida.

Infine, per quanto riguarda le limitazioni d’orario e, in particolare, il limite delle ore 24 per lo svolgimento del servizio al tavolo, si precisa che è consentito un “ragionevole, contenuto margine temporale per completare la consumazione”. Tradotto, dovrebbe significare che, allo scoccare della mezzanotte, non sarà più possibile far entrare nuovi clienti né servire prodotti ai clienti già seduti. Questi ultimi, tuttavia, avranno qualche minuto per poter completare le consumazioni già servite (a tal riguardo, è importante che conservino lo scontrino fiscale, che faccia fede riguardo all’orario dell’ordine e del servizio).

Da notizie di stampa, sembra che a breve possa essere pubblicato un nuovo provvedimento ulteriormente limitativo degli orari dei locali: non appena dovesse essere pubblicato, ne sarà data notizia attraverso i consueti canali informativi APPE.



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