Veneto “zona rossa”, cosa si può fare da lunedì 15 marzo

Last modified date

È diventato ufficiale il responso derivante dal monitoraggio settimanale dell’andamento dei contagi: da lunedì 15 marzo, e per almeno 2 settimane, il Veneto sarà sottoposto alle limitazioni da “zona rossa”.

Si riporta di seguito una sintesi di tali limitazioni, con particolare riferimento alle attività di pubblico esercizio.

Limitazioni agli spostamenti

È confermato il “coprifuoco” dalle ore 22 alle ore 5 del giorno successivo, periodo durante il quale gli spostamenti devono essere giustificati da esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Sono previste inoltre le seguenti limitazioni:

  • divieto di spostarsi, anche all’interno dei confini comunali, se non per motivi di lavoro, studio, salute, necessità;
  • è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di un metro da altre persone e ovviamente con l’utilizzo della mascherina; è altresì consentito svolgere l’attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale;
  • nei giorni 3-4-5 aprile ci si potrà spostare verso altre abitazioni private, ma solo una volta al giorno, tra le ore 5 e le 22, e restando all’interno della stessa Regione.

Pubblici esercizi

È confermata la sospensione dell’attività di somministrazione e rimangono consentiti:

  • il servizio di vendita per asporto fino alle ore 18 per i bar (codice Ateco prevalente 56.3) e fino alle ore 22 per tutte le altre attività;
  • il servizio di consegna a domicilio 24 ore su 24. La consegna a domicilio può essere effettuata anche al di fuori dei confini del Comune dove ha sede il pubblico esercizio;
  • il servizio di mensa contrattualizzata.

Il servizio mensa prevede che ne possano usufruire esclusivamente i dipendenti delle imprese convenzionate con il pubblico esercizio. Ne restano esclusi, quindi, sia i titolari delle imprese, che le cosiddette “partite iva” (liberi professionisti, autonomi, ditte individuali) come ad esempio i commerciali, gli avvocati, idraulici, manutentori, ecc.
Come da indicazioni della Prefettura di Padova il servizio di “mensa contrattualizzata” può essere svolto secondo le seguenti indicazioni:

  • presenza di un contratto scritto tra il datore di lavoro e l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, che preveda lo svolgimento del servizio di ristorazione (“mensa”) a favore dei dipendenti dell’impresa datrice di lavoro (i contratti già stipulati, qualora non scaduti, consentono di proseguire il servizio senza necessità di ulteriori adempimenti);
  • sia allegato a detto contratto un elenco nominativo dei lavoratori che possono fruire del servizio.

NOTA: secondo l’ufficio legale FIPE, interpellato in proposito, il pagamento della consumazione può essere effettuato anche direttamente da parte del singolo cliente, eventualmente anche a mezzo buoni pasto, non incidendo la modalità di pagamento sulla definizione di “servizio mensa”.

 

I clienti possono acquistare prodotti per asporto solo presso i pubblici esercizi del proprio comune. L’unica eccezione è prevista qualora nel proprio comune non siano presenti attività di vendita di prodotti alimentari: in tal caso è consentito spostarsi nel comune più vicino.
Recarsi presso un pubblico esercizio (bar, ristorante, pizzeria, pasticceria, gelateria) per acquistare prodotti per asporto è considerato spostamento “per necessità” e, pertanto, consentito, allo stesso modo degli spostamenti verso i negozi di alimentari.

Resta inoltre possibile per l’esercente spostarsi, anche al di fuori dei confini dove ha sede l’attività, per gli approvvigionamenti di materie prime (è considerato spostamento per esigenze lavorative).

Attività sospese e consentite

Rimangono sospese le attività di sala giochi (compresi i giochi all’interno dei pubblici esercizi) e di sala da ballo. Restano chiusi i musei e le mostre, così come rimangono sospesi i convegni e congressi “in presenza”. Lo svolgimento di manifestazioni pubbliche è consentito solo in forma statica. Sono altresì vietate le sagre, le fiere ed analoghi eventi.

Tutte le attività del commercio al dettaglio sono sospese fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’Allegato 23, e dei servizi alla persona individuati nell’Allegato 24 al DPCM 2 marzo 2021. Nei centri commerciali, nei giorni festivi e prefestivi, restano aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, edicole e tabaccai collocati al loro interno. Rimangono consentite le attività delle strutture ricettive (alberghi, ecc.), nel rispetto delle previste linee guida.

Autocertificazione per gli spostamenti

Scarica il modello di autocertificazione

Per maggiori informazioni è possibile contattare la Segreteria APPE (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it)



Condividi/stampa: