Sorveglianza sanitaria: cambiano le regole, intensificati controlli e sanzioni



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In breve

A seguito dei recenti controlli effettuati dagli organi di vigilanza, in particolare dal NIL – Ispettorato del Lavoro, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, si registra una crescente attenzione sull’obbligo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori, con particolare riferimento ai pubblici esercizi.

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Si tratta di un tema che APPE segue da tempo. Già nel corso del 2023, infatti, avevamo segnalato ai nostri associati il progressivo cambiamento dell’impostazione normativa e interpretativa in materia di sorveglianza sanitaria, evidenziando come l’approccio tradizionale stesse lasciando spazio a un modello più ampio e articolato. Tuttavia, sebbene il quadro fosse già chiaro sotto il profilo teorico, è solo negli ultimi mesi che tale orientamento ha trovato una concreta applicazione attraverso ispezioni mirate e l’irrogazione delle prime sanzioni.

Le recenti integrazioni normative e le interpretazioni fornite dagli organi di vigilanza hanno infatti segnato un vero e proprio cambio di paradigma. La sorveglianza sanitaria non è più legata esclusivamente a una rigida elencazione dei casi previsti dalla legge – come, ad esempio, il lavoro notturno – ma si fonda oggi su un sistema più dinamico, basato sulla valutazione dei rischi effettivamente presenti in azienda.

Questo nuovo approccio incide non solo sull’obbligo di effettuare le visite mediche, ma anche sul rapporto tra sorveglianza sanitaria, Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e nomina del Medico Competente.

In passato, la nomina del Medico Competente era obbligatoria soltanto in presenza di specifici rischi individuati dal legislatore attraverso un elenco tassativo. Oggi, invece, alla luce delle attività ispettive in corso e delle posizioni assunte dagli organismi di vigilanza, tale obbligo viene esteso anche ad altri lavoratori, sulla base di precisi profili di rischio connessi alle mansioni svolte.

In pratica, dovrà essere il datore di lavoro, assieme al medico competente, a individuare le figure professionali da sottoporre a sorveglianza sanitaria.

Un esempio significativo riguarda il personale impiegato nelle attività di cucina: secondo l’orientamento emerso dai recenti controlli, la sorveglianza sanitaria viene richiesta per tutti i lavoratori addetti a mansioni operative in cucina, in considerazione dei rischi connessi a tali attività, quali ad esempio movimentazione manuale dei carichi, posture incongrue, esposizione a calore, utilizzo di farina.

Dall’analisi dei verbali di accesso ispettivo e delle indicazioni fornite dagli organi di vigilanza, risulta quindi fondamentale che le imprese verifichino attentamente la propria posizione. In assenza di una corretta valutazione, il rischio è quello di incorrere in sanzioni pecuniarie anche rilevanti.

Per questo motivo si raccomanda agli esercenti di rivolgersi a strutture specializzate o a medici di Medicina del Lavoro, al fine di valutare correttamente se sussistano o meno gli obblighi di sorveglianza sanitaria in relazione all’attività svolta, alle mansioni, ai rischi presenti, nonché ai tempi e alla frequenza di esposizione dei lavoratori.

Alla luce di questo scenario, APPE sta predisponendo un servizio di assistenza dedicato ai propri associati, in collaborazione con strutture mediche qualificate, con l’obiettivo di supportare concretamente le imprese nella verifica degli obblighi e nell’adozione delle soluzioni più corrette e sostenibili.

Riteniamo utile ricordare che le spese per l’effettuazione delle visite mediche sono rimborsate al 50% da parte dell’Ente Bilaterale Turismo Padova Terme Euganee.

Maggiori informazioni

Per maggiori informazioni è possibile contattare la Segreteria APPE (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it – WhatsApp 334.6606122).



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