Scattano il 7 aprile le commissioni Satispay
In breve
Da lunedì 7 aprile gli esercenti dovranno pagare la commissione dell’1% sulle transazioni Satispay: attenzione alla convenienza di questo strumento.
...Come già comunicato, un’email inviata a tanti esercenti convenzionati, modifica in modo sostanziale una delle caratteristiche principali (e punto di forza) del noto sistema di pagamenti digitali Satispay.
Il principale punto di forza del “sistema Satispay” è l’azzeramento delle commissioni a carico dell’esercente per importi fino a 10 euro, abbinato a un costo fisso di 20 centesimi per transazioni superiori a quell’importo: una politica dei prezzi chiara, trasparente e vantaggiosa per le micro-transazioni, che ha portato a una diffusione capillare della rete di esercizi convenzionati.
Condizioni che, dal prossimo 7 aprile, sono destinate a cambiare radicalmente: con una comunicazione trasmessa a mezzo email, infatti, la società comunica ai partner che, proprio a partire da quella data, sui pagamenti accettati nei negozi fisici sarà applicata una commissione fissa dell’1%, indipendentemente dall’importo della transazione. Ancora più alta la commissione in caso di accettazione di pagamenti online: la percentuale sale all’1,5%, cui si sommano 20 centesimi fissi per ogni transazione di importo pari o superiore a 10 euro. Dal link a fondo articolo è possibile scaricare il prospetto che riassume tutte le nuove condizioni economiche.
Sono condizioni che, di fatto, mettono Satispay in diretta concorrenza diretta con gli altri canali di pagamento elettronico: bancomat e carta di credito. Si ricorda che, peraltro, l’accettazione del pagamento tramite Satispay non consente all’esercente di rispettare il dettato della legge (Decreto Monti del 2012) che prevede l’obbligo di accettare pagamenti con carta di credito e carta di debito (pertanto, l’esercente che utilizza Satispay deve comunque dotarsi di un POS per l’accettazione delle “tessere di plastica”).
I dubbi
Occorre quindi interrogarsi se, a fronte delle nuove condizioni economiche, valga la pena mantenere attivo il sistema Satispay: la decisione va presa considerando, tra l’altro, questi aspetti: quanti clienti utilizzano Satispay nella mia attività? Sarebbero disposti a utilizzare strumenti alternativi (contanti, bancomat o carta)? Quali sono le commissioni applicate dalla mia banca su carta e bancomat?
La convenzione APPE
APPE ha recentemente rinnovato la convenzione con Banca Sella per l’accettazione dei pagamenti digitali: prevede commissioni a partire da 0,30% per il bancomat e 0,50% (+ interchange fee) per le carte di credito. Per maggiori informazioni sulla convenzione è possibile contattare la Segreteria dell’Associazione.
Il credito d’imposta
Si ricorda che permane il beneficio del credito d’imposta pari al 30% dei costi relativi alle commissioni sostenute sulle transazioni effettuate tramite carta di credito, debito, prepagata o altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili (quindi anche Satispay). L’agevolazione è riservata alle imprese che nell’anno fiscale precedente abbiano conseguito ricavi o compensi pari o inferiori a 400.000 euro.
Maggiori informazioni
Per maggiori informazioni è possibile contattare la Segreteria APPE (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it)
Documenti da scaricare
Prospetto di costi e commissioni applicati da Satispay a partire dal 7 aprile 2025.
