Lettere dell’Agenzia delle Entrate: errori sui dati del POS



In breve

Dalle analisi della situazione delle tante imprese che hanno ricevuto la lettera dal Fisco, emerge che ci sono errori sui conteggi delle transazioni POS. Urge un intervento dell’Agenzia che azzeri le procedure.

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Era già stata data notizia delle lettere, in arrivo dall’Agenzia delle Entrate, sulla mancata corrispondenza tra scontrini e fatture emessi e incassi con POS.

Dall’analisi della situazione delle imprese destinatarie della segnalazione, tuttavia, sta emergendo un dettaglio preoccupante: l’incongruenza non sarebbe dovuta a errata (o peggio, mancata) emissione degli scontrini/fatture, quanto piuttosto da errori nei conteggi delle transazioni elettroniche del periodo di riferimento.

In pratica, nel percorso tra “gestore del sistema di pagamento” (banca) e Agenzia delle Entrate, il dato relativo agli incassi POS viene duplicato, triplicato o, in alcuni casi, duplicato nei primi quindici giorni del mese e triplicato nei secondi quindici.

Attualmente non è possibile stabilire quale sia stato il problema che ha generato l’errore: se siano cioè inesatti gli invii degli intermediari finanziari oppure l’Agenzia delle Entrate abbia commesso un errore in fase di acquisizione o gestione dei dati. L’unica certezza per ora attribuibile alle lettere è il disagio arrecato ai contribuenti che devono sostenere i costi per la complessa verifica delle incongruenze segnalate.

Anche per questo, APPE ha già scritto alla FIPE affinché prenda contatti con l’Agenzia delle Entrate al fine di ottenere un annullamento d’ufficio delle segnalazioni a carico delle imprese.

Maggiori informazioni

Per maggiori informazioni è possibile contattare la Segreteria dell’Associazione (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it).



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