Attenzione alla truffa del falso assegno



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In breve

Sono giunte in Associazione segnalazioni di richieste di prenotazione dall’estero (Inghilterra), che sarebbero in seguito confermate dall’invio di un assegno a titolo di pagamento anticipato. Leggi il seguito per scoprire come funziona la truffa.


Come funziona la truffa

All’esercente arriva un’email, scritta in perfetto inglese, con la quale viene richiesta la quotazione per un servizio di ristorazione per un certo numero di persone, in visita in Italia per svariati motivi (turismo, sport, ecc.). Una volta ottenuta la risposta da parte dell’esercente, il truffatore risponde affermando che, a saldo anticipato del servizio richiesto, provvederà a inviare per posta un assegno bancario. Avvisa inoltre che tale assegno sarà di importo superiore rispetto al preventivo del ristoratore, in quanto dovrà coprire anche altre spese, come ad esempio i biglietti aerei, il trasporto e l’alloggio. All’esercente viene richiesto di depositare l’assegno presso la propria banca e, una volta ottenuto l’accredito della somma totale, bonificare la differenza al soggetto che sarà indicato dal truffatore.

L’accredito (e lo storno) dell’assegno

Effettivamente, l’importo dell’assegno estero in prima battuta viene accreditato sul conto dell’esercente che così, in buona fede, procede al pagamento del terzo (che, ovviamente, è un altro soggetto estero d’accordo con il truffatore). Il problema sorge quando la banca dell’esercente, accortasi che l’assegno estero è falso o “scoperto” (possono passare anche 20-30 giorni), provvede alla revoca dell’accredito: l’esercente si ritrova così, da un lato, a non aver incassato un centesimo e, dall’altro, ad aver effettuato un bonifico a un beneficiario estero, senza quasi nessuna possibilità di recupero della somma versata.

Il consiglio di APPE

Si raccomanda agli esercenti di fare molta attenzione nel caso di relazioni commerciali con soggetti esteri. In particolare, evitare di procedere a pagamenti “sulla fiducia” e, in caso di necessità di incassare denaro, preferire il bonifico all’assegno. In ogni caso, è utile confrontarsi con il proprio consulente bancario di fiducia, che potrà dare i suggerimenti più utili.



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