Attenzione alla truffa del “calendario della Polizia”



Last modified date

In breve

Negli ultimi giorni alcuni nostri associati ci hanno riferito di aver ricevuto telefonate sospette con la proposta di acquisto di un calendario “ufficiale” della Polizia (Locale o di Stato), spesso corredato da riviste, adesivi o servizi “aggiuntivi”, a prezzi elevati. Si tratta di una truffa ben nota che merita di essere conosciuta: di seguito riportiamo come funziona il raggiro e quali comportamenti adottare per difendersi

...

Come funziona la truffa del calendario

La “truffa del calendario” consiste nella seguente modalità truffaldina (o in sue varianti):

  1. Contatto telefonico
    Il truffatore contatta la vittima, fingendosi (o facendo credere di essere) un funzionario della Polizia di Stato o della Polizia Locale o un avvocato affiliato a un’associazione delle forze dell’ordine. In alcuni casi, afferma di offrire un “abbonamento” a una rivista che includerebbe anche un calendario ufficiale, adesivi “salva multa” o altri gadget.

  2. Prezzo gonfiato o somme esorbitanti
    Il prezzo richiesto per il calendario o per l’abbonamento è spesso molto più alto del giusto valore, con costi di spedizione e spese aggiuntive artificialmente elevate, che possono arrivare a cifre considerevoli (alcune segnalazioni parlano di 100 € o più).

  3. Pagamento tramite QR code, bonifico o contanti
    In alcuni casi il pagamento viene richiesto via QR code, bonifico o tramite intermediari, in modo che il denaro risulti trasferito e non facilmente rintracciabile. Alcune versioni del raggiro utilizzano codici QR che rimandano a siti fraudolenti volti a carpire dati personali.

  4. Consegna fittizia o inesistente dell’oggetto
    Dopo il pagamento, la consegna del calendario spesso non avviene, oppure l’oggetto ricevuto è di pessima qualità o non corrispondente a quanto promesso. In altri casi il truffatore fa perdere le tracce.

Versioni alternative del raggiro includono la sollecitazione al versamento con la scusa che il calendario sia parte di una campagna benefica, oppure che la vendita sia direttamente collegata a enti di polizia locali (ma senza alcun autorizzazione ufficiale).

In un caso recente, ad esempio, l’azienda vittima della truffa è stata contattata da soggetti che dicevano di rappresentare la Polizia di Stato, chiedendo “donazioni” in cambio di calendari, con modalità che includevano un corriere per la consegna e pagamenti da verificare. Quando è scattato il sospetto, la Polizia locale è intervenuta e ha denunciato i soggetti coinvolti.

Ricordiamo che i calendari “ufficiali” non vengono mai proposti per telefono, e che numerose segnalazioni riguardano richieste per via telefonica con prezzi gonfiati.

Come difendersi: consigli utili

Per evitare di cadere vittima di questo raggiro, è utile osservare alcune semplici precauzioni:

  • Ricordare che la Polizia (e gli enti in generale) non vende calendari per telefono
    L’ente non autorizza terzi a proporre calendari, riviste o gadget tramite chiamate telefoniche. In caso di dubbio, consultare il sito ufficiale della Polizia o contattare direttamente una stazione locale.

  • Diffidare dei venditori “a freddo”
    Se qualcuno si presenta al telefono o per strada offrendosi di vendere calendari o abbonamenti senza un canale ufficiale riconosciuto, è bene sospettare. Non accettare richieste di pagamento anticipate con modalità poco trasparenti, come QR code non certificati o importi troppo elevati.

  • Verificare l’autenticità del venditore
    Chiedere nome, matricola, documenti dell’interlocutore e verificare indipendentemente se esistono queste persone negli organi di polizia (ad esempio tramite contatti ufficiali). Un genuino funzionario non chiederà queste modalità di acquisto al telefono.

  • Rifiutare il pagamento immediato
    Non pagare in contanti o tramite strumenti poco sicuri se non si ha certezza dell’identità del venditore. Non fornire dati sensibili (codice fiscale, coordinate bancarie, carte di credito) a soggetti contattanti senza verifica.

  • Segnalare alle autorità
    Se si riceve una telefonata sospetta, annotare il numero chiamante, la data, l’ora, quanto detto e avvisare le forze dell’ordine (112 o Polizia locale). Presentare denuncia può contribuire ad arginare queste pratiche.

  • Informarsi tramite canali ufficiali
    Consultare gli avvisi delle questure locali, i comunicati della Polizia di Stato oppure fonti affidabili che segnalino le truffe in corso.

Conclusione

Alla luce delle segnalazioni giunte anche da parte dei nostri associati, riteniamo importante diffondere la conoscenza di questa truffa del calendario, affinché nessuno venga colto impreparato.

Se qualcuno di voi dovesse ricevere chiamate analoghe — che promettono la vendita di calendari, riviste o gadget legati alla Polizia — vi invitiamo a segnalarlo subito all’associazione, annotando i dettagli della chiamata, e a contattare le autorità competenti.



Condividi/stampa: