Zaia, dopo aver incontrato la delegazione APPE, suggerisce ai Sindaci di agevolare la concessione dei dehors estivi

APPE CONSIGLIA AI PRIMI CITTADINI DI ADOTTARE IL “MODELLO PADOVA”

«Il Presidente del Veneto Luca Zaia non ha perso tempo e, subito dopo aver incontrato martedì 13 aprile la delegazione dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi, ha diramato “live” l’appello ai Sindaci affinché tutti possano agevolare la concessione e l’ampliamento dei dehors estivi, quanto mai vitali in questo periodo pandemico». Annuncio pubblico che ha riempito d’orgoglio i componenti della delegazione (il vice presidente Giuliano Lionello, chef-patron della trattoria “Al Pirio” di Torreglia, ed il consigliere Vincenzo Allegra, contitolare della pizzeria-ristorante “Il Console” di Saccolongo) perché Zaia ha “tradotto” immediatamente in azioni operative uno dei tanti punti che avevano sottoposto al Governatore in una sorta di “cahier de doleances”.
Ma Zaia era come un fiume in piena e non ha perso l’occasione per sottolineare che «dopo la devastazione finanziaria ed economica subìta dagli esercenti, i pubblici esercizi vanno aiutati su più livelli, organizzando con gradualità e buon senso un piano per le riaperture, perché dovremo iniziare una fase di convivenza con il virus».
E proprio in riferimento alle riaperture delle attività economiche, produttive e ricreative c’è da registrare che il Veneto ha ottenuto, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il coordinamento del gruppo di lavoro che dovrà occuparsi degli eventuali aggiornamenti ed integrazioni delle linee-guida, per cui APPE «si augura che il “buon senso” evocato da Zaia prevalga sulle scelte governative improntate alle chiusure, dato che non esiste alcuna evidenza scientifica che il rischio-contagio sia correlato alla frequentazione e sosta nei locali che compongono il variegato comparto dei pubblici esercizi, e conta molto sul fatto che un rappresentante dell’Associazione entri a far parte del tavolo tecnico per la “ripartenza” come assicurato dallo stesso Zaia».
Sul tema plateatici Zaia, riprendendo le richieste APPE, ha evidenziato ai Sindaci «che le aperture non potranno prescindere dalla presenza degli spazi all’aria aperta per la somministrazione di alimenti e bevande» e si è appellato affinché i Comuni «possano “dare una mano” sul fronte burocratico e agevolando l’ampliamento delle superfici».
APPE, dopo aver studiato attentamente il “Regolamento per l’insediamento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande” approvato dal Consiglio Comunale del Comune di Padova, si sente di suggerire anche agli altri comuni della provincia di Padova di adottare le norme ivi contenute perché rappresentano un mezzo di agevolazione e supporto importante per i pubblici esercizi. Nello specifico, il richiamo è all’articolo 13 paragrafo 7, che permette che «l’area pubblica o l’area privata ad uso pubblico potrà essere concessa: nell’area antistante all’attività; in un’area prospiciente l’esercizio anche se separata da un marciapiede o da una sede stradale (dove sono garantite le condizioni di sicurezza); in un’area anche verde adiacente o nei pressi dell’attività oppure su stalli di sosta ad esclusione di spazi riservati specifici».
Il Presidente Zaia ha concluso la sua “arringa” ribadendo che «il settore della ristorazione, oltre a far parte di una dimensione economica fondamentale, è anche identitario delle tradizioni e della cultura di un territorio, per cui i pubblici esercizi che fanno attività di somministrazione di alimenti e bevande devono essere ricompresi nel settore turistico come parte integrante essenziale».


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