Vendita per asporto, obbligo di esposizione di cartello informativo

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Come noto, con Ordinanza del Presidente della Regione Veneto n. 42 del 24 aprile 2020, è concessa nella nostra Regione la possibilità di effettuare la vendita per asporto di alimenti e bevande, previa prenotazione (dimostrabile alle forze dell’ordine in caso di controllo) e con consumo dei prodotti acquistati a casa, in ufficio o, comunque, non all’interno né in prossimità dell’esercizio dove sono stati acquistati.

L’esercente ha anche l’obbligo di esporre un’informativa sulle regole che il consumatore deve rispettare: l’APPE ha pertanto predisposto un apposito cartello, che si suggerisce di appendere sia all’esterno, che all’interno del locale.

Sono pervenute all’Associazione alcune richieste sulla validità dell’Ordinanza regionale, dopo la pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020, che introduce la possibilità di vendita per asporto dal 4 maggio 2020. In pratica, gli esercenti si chiedono se il DPCM abbia, di fatto, implicitamente abrogato la normativa regionale. La risposta che APPE si sente di dare è che l’Ordinanza a firma del Presidente Zaia è tutt’ora valida, per due motivi:

  1. avrebbe dovuto essere esplicitamente abrogata, ad esempio con ricorso amministrativo da parte del Governo;
  2. il DPCM nazionale è stato pubblicato il 26 aprile, ma ha efficacia dal 4 maggio.

Ovviamente se dovessero esserci difformi interpretazioni da parte di qualche autorità, si chiede di farlo presente all’Associazione, per gli approfondimenti del caso.



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