Sicurezza sul lavoro e obbligo di sorveglianza sanitaria: convegno in APPE lunedì 23 marzo
In breve
Controlli sempre più frequenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: attenzione agli obblighi di sorveglianza sanitaria previsti dal D.Lgs. 81/2008. Occorre definire quali addetti sottoporre a visita medica e se sia obbligatorio nominare il medico competente: per questo APPE ha organizzato un incontro informativo per chiarire obblighi, costi e modalità operative.
...Controlli sempre più frequenti nei pubblici esercizi
Negli ultimi mesi si registra in tutta Italia un significativo incremento dei controlli da parte delle autorità competenti finalizzati a verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, prevista dal Decreto Legislativo 81/2008. Le verifiche stanno interessando in modo crescente anche il settore dei pubblici esercizi – bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie e attività analoghe – con particolare attenzione ad alcuni specifici adempimenti spesso sottovalutati dalle imprese.
Tra gli aspetti maggiormente oggetto di controllo vi è quello relativo alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori, che comprende la nomina del medico competente (quando prevista) e l’effettuazione delle visite mediche per il personale esposto a determinati rischi professionali.
Quali lavoratori devono essere sottoposti a visita medica
Nel settore della ristorazione la platea delle figure professionali da sottoporre a visita medica si è ampliata a seguito di un aggiornamento della normativa avvenuto pochi anni fa. Oggi, sulla base delle valutazioni dei rischi presenti nelle aziende, rientrano frequentemente tra i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria figure quali cuochi, pizzaioli, pasticceri, lavapiatti, aiuto cuochi e aiuto pizzaioli.
In molti casi, tuttavia, i medici del lavoro adottano un’interpretazione particolarmente estensiva della normativa e sottopongono a visita medica anche altre figure professionali – ad esempio baristi e camerieri – con un conseguente aumento degli adempimenti e dei costi a carico delle imprese. Si ricorda infatti che le visite mediche sono interamente a carico del datore di lavoro e devono essere effettuate durante l’orario di lavoro.
Per sostenere le imprese in questo ambito, è importante ricordare che l’Ente Bilaterale del settore rimborsa il 50% delle spese sostenute per la nomina del medico competente e per l’effettuazione delle visite mediche.
Il servizio APPE
APPE, al fine di offrire un supporto concreto agli associati, ha individuato un medico del lavoro disponibile a collaborare con le imprese del settore. La definizione degli eventuali obblighi di sorveglianza sanitaria e delle visite mediche viene effettuata caso per caso, sulla base della valutazione dei rischi aziendali e nel rispetto della normativa vigente, sotto la responsabilità del medico competente.
In molti casi, proprio a seguito di tale valutazione, le visite mediche riguardano principalmente le mansioni di cucina e laboratorio, mentre per altre figure la necessità viene valutata dal medico competente in relazione alle specifiche condizioni di lavoro presenti in azienda.
Convegno APPE il 23 marzo per fare chiarezza sugli obblighi
Per illustrare nel dettaglio gli obblighi previsti dalla normativa, le modalità di nomina del medico competente, i costi e le modalità di svolgimento della sorveglianza sanitaria, nonché per rispondere ai dubbi degli esercenti, APPE ha organizzato un incontro informativo che si terrà lunedì 23 marzo 2026 alle ore 15.30 presso la sede APPE di Padova.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione contattando la Segreteria APPE.
Le sanzioni previste in caso di mancata sorveglianza sanitaria
È opportuno ricordare che la normativa prevede sanzioni rilevanti in caso di mancato adempimento degli obblighi relativi alla sorveglianza sanitaria:
- arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.708,61 a € 7.403,96 per mancata valutazione dello stato di salute del lavoratore, al fine dell’affidamento dei compiti specifici, che non dipendono dai rischi presenti nell’ambiente di lavoro, ma dalla capacità del lavoratore stesso di svolgerli;
- ammenda da € 2.847,68 a € 5.695,36 per omissione dell’obbligo della sorveglianza sanitaria (sebbene sia obbligatoria, non viene svolta la sorveglianza sanitaria). La sanzione verrà raddoppiata in presenza di più di 5 lavoratori e triplicata in presenza di più di 10 lavoratori;
- ammenda da € 1.423,84 a € 6.407,28 difetto di vigilanza da parte del datore di lavoro, laddove il lavoratore oggetto di sorveglianza sanitaria, con mansione specifica, sia operativo sebbene non abbia ancora ricevuto il giudizio di idoneità.
Alla luce dell’intensificazione dei controlli e della crescente attenzione delle autorità su questi aspetti, è quindi fondamentale che le imprese verifichino con attenzione la propria posizione e si assicurino di essere pienamente in regola con gli obblighi previsti dalla normativa sulla sicurezza sul lavoro.
Maggiori informazioni e iscrizione al convegno
Per maggiori informazioni e per comunicare la propria presenza al convegno del 23 marzo è sufficiente contattare la Segreteria APPE (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it – WhatsApp 334.6606122).
