Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di conversione del “Milleproroghe”

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È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale lunedì 1 marzo la Legge n. 21/2021 che converte, con modificazioni, il D.L. n. 183/2020 cosiddetto “Milleproroghe”.

Tra le disposizioni che interessano maggiormente il comparto dei pubblici esercizi si segnalano:

  • su impulso della Federazione Italiana Pubblici Esercizi in accordo con Confcommercio, la proroga al 31 marzo 2021 dei termini di decadenza, scaduti entro il 31 dicembre 2020, per l’invio delle domande di accesso ai trattamenti di integrazione salariale collegati all’emergenza epidemiologica e dei termini di trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli interessi;
  • proroga sino al 30 giugno 2021 della sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, per mancato pagamento del canone alle scadenze (cosiddetto sfratto per morosità) e quelli relativi a immobili pignorati abitati dal debitore e dai suoi familiari;
  • proroga dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 del termine previsto per la delimitazione dei Distretti turistici ad opera delle Regioni, d’intesa con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e con i Comuni interessati, previa conferenza di servizi;
  • proroga fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19  –  e comunque non oltre il 30 aprile 2021 – di alcune disposizioni espressamente richiamate all’Allegato 1 del Provvedimento, tra le quali quelle concernenti il possibile svolgimento in video conferenza delle sedute di associazioni private, fondazioni, società e consorzi, alla sottoscrizione con modalità semplificate di contratti (tra cui anche quelli finanziari e assicurativi), allo svolgimento in modalità lavoro agile della prestazione lavorativa e al tema della sorveglianza sanitaria;
  • estensione alle assemblee societarie tenute fino al 31 luglio 2021, delle modalità di svolgimento semplificate contenute nel cosiddetto “Cura Italia”  che consentono, tra l’altro, l’espressione del voto per via telematica o per corrispondenza, l’intervento all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, nonché lo svolgimento dell’assemblea anche esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione;
  • differimento all’1 gennaio 2023 del termine di cessazione del regime di tutela del prezzo nel mercato dell’energia elettrica per le microimprese e per i clienti domestici.

Si segnala, inoltre, che durante l’iter di conversione in legge non ha subito modifiche la disposizione concernente la cosiddetta “lotteria degli scontrini”, che, come noto, ha preso avvio a partire dallo scorso 1° febbraio 2021. Sul punto è bene precisare che già a partire dallo scorso 1° marzo i consumatori, nel caso in cui gli esercenti rifiutino di acquisire il codice lotteria al momento dell’acquisto, possono effettuare una segnalazione nella sezione dedicata del portale Lotteria del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Tali segnalazioni saranno utilizzate dall’Agenzia delle entrate e dal Corpo della guardia di finanza nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione.

E’ stata confermata al 1° marzo 2021 la data per la ripresa delle notifiche degli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica, relativi ad atti e imposte i cui termini di decadenza sono scaduti tra l’8 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020.

Quanto, invece, alle somme dovute per la cosiddetta “rottamazione ter” e per il cosiddetto “saldo e stralcio”, con comunicato stampa del 27 febbraio 2021, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha informato che sarà presto adottato un provvedimento che differirà il termine previsto per il relativo pagamento, che allo stato risulta ancora fissato al 1° marzo 2021.

Per tutti i dettagli, si rinvia alla lettura del testo del decreto coordinato con le modifiche introdotte in sede di conversione.



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