Importante convenzione per agevolare l’accesso al credito siglata da APPE, Cofidi Veneziano e Banca Patavina

PER AGEVOLARE L’ACCESSO AL CREDITO IN RISPOSTA ALLA PANDEMIA CHE HA FALCIDIATO BAR E RISTORANTI, IL CUI BILANCIO DEL SETTORE E’ STATO PRESENTATO OGGI DA APPE IN CONFERENZA STAMPA
Oltre mezzo miliardo di euro (546 milioni) è il saldo negativo in provincia di Padova risultante dalle disposizioni limitative delle attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, tavole calde e similari), dovute al protrarsi dell’emergenza Covid-19.
Il saldo negativo, pari al -36,3% del fatturato pre-pandemia, è confermato anche per il primo trimestre 2021 (-37,2%).
Il saldo tra aperture e chiusure di imprese, pur nel “congelamento” dovuto ai vari decreti sospensivi e alle misure di sovvenzione messe in campo dal Governo centrale e dagli enti locali, registra un “meno 231”, dovuto dalla differenza tra nuove aperture (114) e chiusure (345).
Numeri che si riflettono anche sul lato occupazionale, con circa 3 mila lavoratori in meno impegnati nel settore, sempre a livello provinciale. Stante il blocco dei licenziamenti, si tratta della differenza tra cessazioni di rapporti (circa 13mila) e nuove assunzioni (circa 10mila). Un dato allarmante che si ripercuote soprattutto in ambito femminile.
Per cercare di aiutare i pubblici esercizi, soprattutto in questa delicatissima fase di riapertura, APPE ha trovato il fondamentale sostegno di due realtà finanziarie legate al territorio e alle imprese: Banca Patavina e Cofidi Veneziano.
La convenzione siglata tra i tre enti permette alle imprese di pubblico esercizio associate ad APPE di ottenere, previo il superamento della valutazione del merito creditizio, un finanziamento per liquidità con costi certi e tempistiche rapide, potendosi giovare della garanzia consortile e, cosa non banale, di un interlocutore unico di riferimento.
«In questo particolare momento – dichiara Erminio Alajmo, Presidente APPE Padova – in cui dobbiamo ricostituire le scorte, sostenere le spese di riavvio delle nostre attività e assumere nuovi dipendenti, poter contare su linee di credito semplici da ottenere è fondamentale».
«Questo accordo – prosegue Francesco Palmisano, Presidente di Cofidi Veneziano – è un’ulteriore dimostrazione che dalle difficoltà si esce solo grazie ad un forte senso di collaborazione. Ritengo importante far sentire agli imprenditori che non sono soli in questo momento di ripresa, che deve essere cavalcata per tornare quanto prima alla sicurezza del periodo precedente la comparsa del virus».
«La crisi legata alla pandemia ha riguardato tutti, ma è evidente che bar e ristoranti – inscindibilmente legati alla convivialità e a quella vicinanza tra le persone che per tanto tempo ci è stata preclusa – hanno subìto conseguenze economiche particolarmente severe – commenta Gianni Barison, Direttore Generale di Banca Patavina. Siamo orgogliosi di poter contribuire ancora una volta a sostenere le imprese e le famiglie della provincia di Padova, come fatto tempestivamente in occasione dei vari Dpcm degli ultimi mesi, che in questo momento difficile hanno bisogno di accedere rapidamente al credito potendo contare su partner che antepongono cooperazione e mutualità alle mere logiche del profitto».
Sia Cofidi Veneziano, per l’erogazione delle garanzie che coprono l’80% del finanziamento, che Banca Patavina, per l’erogazione del prestito, avranno uno sguardo di favore nella valutazione delle imprese e delle loro capacità di “tenuta”, favorendo una lettura dei dati storici e delle prospettive future rispetto alla valutazione della situazione attuale, sicuramente penalizzante e poco rappresentativa dell’impresa. Inoltre, è impegno di ciascun partner, formalizzato nella convenzione, dare una risposta alle imprese richiedenti in tempi molto brevi, fissati di norma in 10 giorni lavorativi.
Per maggiori informazioni sulla convenzione gli esercenti pubblici esercizi possono rivolgersi all’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it)
In foto (da sinistra): Gianni Barison (Direttore generale Banca Patavina), Erminio Alajmo (Presidente APPE), Francesco Palmisano e Mauro Vignandel (Presidente e direttore Cofidi Veneziano)


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