Divieto consumazione al banco all’interno nei bar: interpretazione giuridicamente incomprensibile e immotivata sotto il profilo sanitario

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Chiesto l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico, perché ormai il tema della salute pubblica non può essere separato da quello della tenuta di un intero settore produttivo
Un altro pesante colpo ai bar che, a livello provinciale di Padova, hanno perso già 80 milioni di euro di ricavi e 900 posti di lavoro.
La circolare del 24 aprile 2021 con cui il Ministero dell’Interno ritiene che il Decreto “Riaperture” vieti ai bar la possibilità di effettuare la somministrazione al banco all’interno è giuridicamente incomprensibile e non ha alcun fondamento di sicurezza sanitaria.
Si tratta di un’interpretazione che nessuno si aspettava, considerando che il decreto non esclude espressamente il consumo al banco ma, al contrario, ha voluto specificare con quali modalità può avvenire il consumo al tavolo (esclusivamente all’esterno fino al 31 maggio). D’altra parte, dopo 14 mesi di blocco delle attività di ristorazione, almeno l’aspettativa di una regolamentazione puntuale non dovrebbe essere tradita: in zona gialla i bar hanno sempre avuto la possibilità di effettuare la somministrazione al banco anche in virtù del fatto che si tratta di un consumo veloce, che non implica una lunga permanenza all’interno degli esercizi.
«È un attacco al modello di offerta del bar italiano – dichiara Erminio Alajmo, Presidente dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE) di Padova – che si differenzia da quelli degli altri Paesi proprio perché basato sul consumo veloce al banco».
«Un provvedimento – prosegue Alajmo – punitivo e ingiustificato anche sotto il profilo scientifico sui rischi sanitari che si corrono».
Per dare voce agli oltre 1.500 bar, sui circa 3.000 pubblici esercizi del nostro territorio, APPE Padova si associa alla richiesta del Presidente nazionale di FIPE, Lino Stoppani, di un intervento urgente da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, perché ormai il tema della salute pubblica non può essere separato da quello della tenuta di un intero settore produttivo.
Scarica la locandina da esporre all’interno del locale


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